Report, recensione della prima puntata. Chi gioca con le nostre pensioni?

By on marzo 26, 2012
La nuova edizione delle inchieste di Report

text-align: justify”>La nuova edizione delle inchieste di ReportPer aprire il nuovo ciclo d’inchieste di Report, Milena Gabanelli ha pensato alla categoria più colpita dalle attuali manovre: i pensionati, ovvero quei milioni di italiani che negli ultimi anni si sono trovati a dover pagare il prezzo più alto della crisi, nel nome di una intransigente e dura “lotta agli sprechi e ai privilegi”. L’ultima protagonista delle riforme taglia-pensioni è Elsa Fornero, considerata ormai in molti ambienti come la “Thatcher italiana”, inflessibile nelle sue convinzioni, sia in tema di previdenza che di mercato del lavoro. Le riforme in materia pensionistica sono state tante negli ultimi due decenni, ma il dato comune ai promotori (maliziosamente sottolineato da Report con tanto di cifre incontestabili) è l’incoerenza tra obiettivi proclamati e scelte perivate: da Giuliano Amato a Lamberto Dini, passando per Cesare Damiano e Renato Brunetta, chi ha teorizzato ed attuato il ridimensionamento della spesa e l’allungamento dell’età pensionabile, utilizzato a pieno il vecchio regime per assicurarsi una propria lauta pensione (anzi, in molti casi, più di una). 

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Colui che invece è stato chiamato a guidare l’Inps nella fase di massima espansione, Antonio Matrapasqua, ricopre decine di incarichi in altrettante strutture pubbliche e private, con poco riguardo per la delicatezza del compito da svolgere. Essendo ormai stati soppressi e inglobati altri enti di previdenza come Inpdap e Enpals, la situazione di migliaia di lavoratori è diventata paradossale, dato che per il ricongiungimento dei contributi (tra vecchia e nuova gestione) occorrono spesso cifre astronomiche, fino all’assurdo delle cartelle Inps da centinaia di migliaia di euro. Ancora più ingiusta è la condizione che si trovano a vivere i cosiddetti “esodati”, ovvero coloro che (in seguito al decreto “Salva Italia”) hanno visto allontanarsi di alcuni anni la soglia della pensione, pur avendo smesso di lavorare in virtù del vecchio sistema.

Di questi cittadini non sembra volersi interessare nessuno (nemmeno il Ministro Fornero, a giudicare dalle risposte evasive date all’autore dell’inchiesta), ma sarebbe una beffa troppo clamorosa se li si lasciasse a lungo senza un reddito. Altri delusi dalle riforme sono i professionisti (tranne architetti, costruttori edili e avvocati, coperti dai rispettivi ordini) inclusi nella gestione separata dell’Inps, sistema che dal 1995 impone contributi nella misura del 27,70% senza garanzie sul futuro trattamento pensionistico: troppe falle, troppi squilibri in un settore che incide profondamente sulla vita dei cittadini. La puntata è poi proseguita riprendendo il filo di una vecchia inchiesta, quella sull’attività di Luigi Frati, rettore della Sapienza e primario del Policlinico Umberto 1 di Roma.

L’assenza dal reparto dell’ospedale dove Frati sarebbe tenuto a lavorare, è stata denunciata pubblicamente da una dipendente della struttura, determinata (anche di fronte alle telecamere di Rai Tre) a far valere i diritti dei pazienti messi a repentaglio dalla condotta del primario. L’ultima vicenda, raccontata da Milena Gabanelli per l’ormai consueto “lieto fine” di ogni puntata, è la battaglia vinta da un gruppo di agguerriti pensionati di Lucca contro il megaprogetto di edilizia commerciale e residenziale sul territorio di Sant’Anna: una bella dimostrazione di attivismo per il bene comune, a dispetto di tutti coloro che antepongono gli interessi particolari a quelli generali.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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