Robinson, temi importanti e un po’ di satira. La prima tappa dell’avventura di Luisella Costamagna

By on marzo 10, 2012
Luisella Costamagna, Robinson

text-align: justify”>Luisella Costamagna, RobinsonUna bella novità, l’esperimento di Luisella Costamagna su Rai Tre: un programma nuovo di zecca che concilia informazione e intrattenimento, con ottimi interpreti ed uno stile gradevole. Si inizia all’insegna dell’ironia, con la satira di Antonio Cornacchione e con uno speciale “blob-Robinson” sui principali fatti d’attualità, letti in chiave irriverente e leggera. I temi seri, però, trovano uno spazio non secondario, data la qualità degli ospiti scelti dall’ex conduttrice di Otto e Mezzo: nel giorno in cui il lavoro torna al centro della scena pubblica grazie alla manifestazione nazionale della Fiom, Robinson propone un puntuale reportage curato da uno dei più apprezzati giornalisti della squadra di Presadiretta, Domenico Iannacone. Tante le voci raccolte nel corteo di Roma, preziose le testimonianze sulle condizioni lavorative di uomini e donne alle prese coi pesanti contraccolpi della crisi. Assieme alle storie di ordinario sfruttamento e perdita del lavoro, Iannacone prova ad accendere i riflettori su qualche nicchia di alternativa: è il caso dell’ accordo alla Sisme, la più grande azienda metalmeccanica del comasco (che occupa oggi circa 500 operai), dove i lavoratori, nella totale armonia a livello sindacale, si sono autotassati per fornire una garanzia su macchinari e strutture aziendali.

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La peculiarità del modello-Sisme, sta soprattutto nel rapporto diverso tra operai, sindacati (eccezionalmente uniti, nel nome del “buon senso”) e controparte proprietaria, disposta ad investire in cambio di questi sacrifici ed un impegno all’ottimizzazione delle linee di produzione. Un’eccezione che conferma la regola o una mera illusione? L’unico dato certo è che a livello nazionale la regola è il muro contro muro, come confermato in buona sostanza dal dibattito tra Maurizio Landini (leader dei metalmeccanici della Cgil) e Guidalberto Guidi (imprenditore, anzi “padrone” secondo la classica definizione dallo stesso prediletta, del gruppo Piaggio). Dall’articolo 18, alla democrazia in fabbrica, svariati i punti di un confronto comunque pacato, inframezzato dal singolare collegamento con la sala delle Paoline, esempio d’imprenditoria cattolica “illuminata”.

Tutt’altro che “buonista” l’approccio della Costamagna nei confronti dell’ospite politico, l’ex ministro della Pari Opportunità Mara Carfagna, subito stuzzicata con domande scomode tipo “Come mai Lei ha cambiato immagine in modo così repentino? Non è per far dimenticare un certo passato?”. Molto più sereno il clima in seguito con Pippo Baudo, perfettamente a suo agio nel ricordare episodi di varia natura della sua carriera, dalle scintille con Beppe Grillo nelle celebri performances anti-governative del comico genovese, al breve “flirt” con Berlusconi nell’unica parentesi di lontananza da Mamma Rai, alti e bassi di un “monumento vivente”della tv nazionale. La chiusura a suon di battute, curata da un Cornacchione in vena di spiritose “profezie”, diverte senza stonare, nel contesto di un programma che, pur trattando argomenti non banali, mantiene un andamento scorrevole anche per evitare di “stancare” il pubblico della prima serata.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

One Comment

  1. Giorgio

    marzo 10, 2012 at 11:51

    Che bel pezzo, sembra ispirato dal teorico dell’ascolto di nicchia, Antonio Marano! Concordo con Marano, la tv deve essere di nicchia, radical

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