Servizio Pubblico del 15 marzo,”La verità” sui rapporti tra la mafia e Stato

By on marzo 16, 2012

text-align: center”>Fumetto Walter Molina strage di Capaci a Servizio Pubblico

 Una puntata “senza esclusioni di colpi” quella andata in onda ieri sera  15 marzo di Servizio Pubblico che noi de La Nostra Tv abbiamo seguito in diretta passo dopo passo, infatti Michele Santoro e compagnia hanno nuovamente centrato il bersaglio in quello che insieme al Vaticano, rappresenta il mistero più intricato del nostro paese che attraversa anni di storia sotterranea: il rapporto tra mafia e “pezzi scellerati dello Stato”.  Se ne è discusso in studio con  l’onorevole del Pd e membro della Commissione parlamentare antimafia Walter Veltroni,  l’ex ministro della Giustizia Claudio MartelliSalvatore Borsellino e il procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Antonio Ingroia. Grande assente della serata l’onorevole Fabrizio Cicchitto capogruppo del Pdl, che avendo appreso della presenza di Massimo Ciancimino ha preferito disertare l’appuntamento con Santoro.

Cosa che invece non ha fatto qualcuno molto più vicino a Paolo Borsellino, da anni alla ricerca della verità,  il fratello Salvatore, che ha seguito invece con interesse anche l’intervista a Massimo Ciancimino (non presente in studio ma intervistato da Sandro Ruotolo) e a lui ha lanciato un messaggio: “Me lo dica a me quel nome che poi ci penserò io a gridarlo!”. Tra testimonianze, pareri, ricostruzioni, punti di vista è stato sviscerato e guardato con la lente di ingrandimento tutto il contorno che ha gravitato intorno alle stragi di Capaci e di Via D’Amelio in cui hanno perso la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e la ricostruzione a fumetti ad opera di Walter Molina (che abbiamo scelto come copertina dell’articolo)  è stata essenziale ed ha donato quel tocco di raffinatezza davanti a tanta barbarie, nella volontà di capire il dietro le quinte di quelle che sono state  le stragi che hanno segnato inevitabilmente il nostro Paese.

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La deposizione di Agnese Borsellino, vedova di Paolo poi, di grande lucidità ed estrema precisione, trasmessa per la prima volta in televisione, ha messo in evidenza dei particolari sulle implicazioni con la mafia, in particolare con il Generale Subranni mettendo in risalto un rapporto davvero stretto in quel periodo tra mafia e potere che sembra aver mosso i fili di numerosi fatti di cronaca che hanno attraversato indenni la nostra storia. A Servizio Pubblico, oltre all’intervista a Massimo Ciancimino, figlio di Vito, è stata trasmessa in esclusiva anche l’intervista a Angelo Provenzano, figlio del Capo di Cosa Nostra  Bernardo in un appello accorato del figlio, non privo di un linguaggio interpretato come mafioso, per l’assistenza e le cure del padre malato in carcere. Documenti di grandi impatto quelli di Servizio Pubblico che hanno animato le discussioni e messo in risalto un legame che non è poi così oscuro, come ha affermato lo stesso Antonio Ingroia in collegamento da Chicago per una verità, seppur così vicina, ma che se non riesce a venir fuori è proprio perché sicuramente si tratta di una “verità imbarazzante”.

A venti anni dalla morte di Paolo Borsellino infatti, sono tanti i retriscena che sono stati portati alla luce dagli inquirenti, ma ciò che manca è sempre quel tassello che possa confermare con prove schiaccianti, quella verità tanto a lungo negata, reclamata ed auspicata anche da Agnese Borsellino e lo stesso Salvatore poiché le parole di Paolo che confidò alla moglie: “Ho visto la mafia in diretta” possano trovare una spiegazione, dei volti e i nomi dei responsabili della successiva tragedia, quei pezzi deviati dello Stato che hanno in questi anni cambiato le sorti del nostro Paese e del nostro destino rendendoci pubblico dormiente e incurante che fino ad oggi si è negato di conoscere la verità.

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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