Sotto Protezione, 6 passi nel giallo compiono… un piccolo passo in avanti

By on marzo 1, 2012
Adriano Giannini, attore

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Sotto Protezione, andato in onda ieri in prima serata, è il secondo film della serie 6 passi nel giallo. Il primo appuntamento, Presagi, non aveva entusiasmato per via di una sceneggiatura banale e un’interpretazione artificiosa e senza verve. Sotto Protezione si è rivelato migliore sotto tutti gli aspetti. Ciononostante, gli ascolti sono rimasti bassini: 3,2 milioni di telespettatori hanno visto il film interpretato da Adriano Giannini.

Ad ogni modo, soggetto, sceneggiatura e performance degli attori hanno soddisfatto. Non siamo di fonte a un capolavoro, ma tutto risulta godibile, di buona qualità. La trama ruota intorno alle vicende di una giornalista che sta indagando su un caso irrisolto di omicidio. Viene accusata dai media e soprattutto dal padre della ragazza uccisa di ‘sciacallaggio’, ossia di sfruttare la morte della vittima per raggiungere la notorietà e fare carriere. Una guardia del corpo (Adriano Giannini) ha invece il compito di proteggerla.

Sotto Protezione ha riservato qualche sorpresa. L’enfasi sulla relazione giornalista – guardia del corpo era stata resa nota già presa della messa in onda dal regista Edoardo Margheriti; la novità invece è stata la critica, presente nel film e nemmeno troppo velata, all’accanimento dei mezzi di comunicazioni verso i casi di omicidio. Dunque la critica alla mediatizzazione dei fatti di cronaca, che spesso raggiungono livelli irrispettosi verso i parenti delle vittime ma anche verso il concetto stesso di informazione.

Una scena del film

Una chiave di lettura, questa, che rende Sotto Protezione non solo un buon film, ma anche un film complesso e, soprattutto, in grado di lanciare un suo messaggio alla platea di spettatori ma anche agli operatori di informazione. Tuttavia, anche Sotto Protezione, alla stregua di Presagi (primo film di 6 passi nel giallo) ha rivelato alcuni errori. In primis, un finale troppo scontato e frettoloso, incapace di scaricare adeguatamente la suspance accumulata durate tutto il film. Rimane, in ogni caso, la discreta prova attoriale, soprattutto dei protagonisti: Adriano Giannini (perfettamente a suo agio nei panni del ‘bruto protettore’) e di Katrine Law (la giornalista) per l’altro ammirata nella serie tv americana Spartacus.

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