Souvenirs, terzo appuntamento di 6 passi nel giallo, un film mediocre

By on marzo 9, 2012
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In un precedente articolo c’eravamo chiesti se Souvenirs, terzo film della raccolta 6 passi nel giallo sarebbe riuscito a far spiccare alla serie. Infatti, sia il primo (Presagi) che il secondo (Sotto protezione) si sono tenuti abbastanza bassi in termini di ascolti, senza andare oltre i 3milioni e rotto di telespettatori. Tuttavia, il netto miglioramento riscontrato con Sotto Protezione aveva fatto sperare per il meglio. Ebbene, dopo aver visto Souvenirs, la sensazione è quella di un calo generale sotto tutti i punti di vista. In estrema sintesi, il film non ha convinto per niente.

Eppure, la trama, almeno a giudicare dalle indiscrezioni che sono emerse nei giorni precedenti, non sembrava malaccio, anzi. C’era la giusta componente di mistero (un assassino che mutila orrendamente le vittime estraendone e collezionandone gli scalpi), un tocco di esotismo (il protagonista è un’agente Fbi), attori comunque bravi (Nicola Vaporidis, Giorgia Surina etc). Quali sono stati i difetti che relegano Souvenirs nel cassetto delle produzioni mediocri? In primo luogo, la sceneggiatura arrabattata. Il colpevole, proprio a causa della deficitaria gestione di eventi e colpi di scena, quasi si intuisce nella prima mezz’ora del film – e non c’è niente di peggiore per un opera ‘gialla’. 

Una scena di Souvenirs

Anche sul piano della regia pochissimo è andato per il verso giusto. Il regista, anzi… I registi (visto che ce n’erano ben tre) non sono riusciti a indicare le espressioni e i gesti appropriati agli attori. Sicché Vaporidis, che avrebbe dovuto incarnare l’immaginario del serial killer, quasi ha evocato lo stereotipo da ‘adolescente anni 2000’ tipico dei suoi ruoli precedenti.

Il soggetto, almeno nella sua versione accennata, era parso decente, ma il modo con cui è stato sviluppato e intrecciato alle personalità dei personaggi e all’atmosfera presente nel film, fa avvertire quel retrogusto amaro che troppo spesso ricorre nelle più mediocri fiction della Rai.

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