Tv Sorrisi e Canzoni: Maurizio Costanzo e “La grande storia della tv”

By on marzo 13, 2012
Maurizio Costanzo su Tv sorrisi e canzoni

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Il nome di Maurizio Costanzo può essere sinonimo di talk italiano, genere fondamentale della tv che si reinventa di anno in anno con risultato più o meno soddisfacenti. Ma Costanzo è anche un personaggio che ha inevitabilmente lasciato un segno nel panorama televisivo italiano e nessuno meglio di lui poteva creare un vero e proprio album dei ricordi televisivi. È disponibile proprio da stamattina con Tv Sorrisi e Canzoni “La grande storia della tv”, che raccoglie personaggi e momenti storici della televisione del bel paese, dagli inpareggiabili programmi in prima serata dei decenni passati ai volti intramontabili come Aldo Fabrizi, Gino Bramieri e Walter Chiari, dai primi talk come Bontà loro agli eventi sia gioiosi sia tragici come l’attentato alle Twin Towers.

Proprio in occasione del lancio in edicola de “La grande storia della tv” Maurizio Costanzo ha rilasciato un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni dove, oltre ad illustrare meglio l’opera da lui diretta, fa qualche paragone tra la tv degli inizi e quella dei giorni nostri.

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Secondo il marito di Maria De Filippi, alla televisione odierna mancherebbero elementi fondamentali quali la novità ed una buona quantità di talenti ma, cosa importantissima, manca lo stupore: “Allora la tv era una vera novità. Ci siamo paralizzati a seguire il primo “Grande Fratello” per lo stesso motivo per cui, quando c’erano “Lascia o raddoppia” e “Il musichiere” si bloccava l’Italia».

Le riflessioni sulla televisione non si fermano e Costanzo sferra un altro attacco alla tv degli anni 2000, accusata di essere talvolta poco professionale e molto improvvisata, di avere “la superficialità di una cosa che si fa con la mano sinistra». Mancherebbe quindi quella sana ingenuità che caratterizzava la tv degli inizi. Indubbiamente Costanzo sa bene cosa offre il palinsesto televisivo attuale, la prova sono i dieci televisori sempre accesi nel suo studio, ognuno sintonizzato su un differente programma ma mai su programmi di cucina o reality, programmi che non piacciono molto all’uomo della “camicia coi baffi”.

Quando a Costanzo viene chiesto se nella tv di allora ci fosse più professionalità, il conduttore risponde: «Penso che i cialtroni e i bravi professionisti ci siano sempre stati. È una generalizzazione che non mi piace: ricordo sceneggiati in bianco e nero di una noia mortale, mentre oggi con il montaggio si possono fare meraviglie. Semmai, forse, eravamo più ricchi di talenti. Penso a Sordi, Gassman, Tognazzi, Manfredi: inimitabili».

A sentire questi grandi nomi un po’ viene da pensare: a distanza di decenni cosa diranno dei nostri talenti? Chi verrà ricordato negli annali della tv? Qualche gieffino o qualche pupa raccomandata? Per fortuna c’è ancora qualche talento che riesce a togliere l’amaro che molti fenomeni da baraccone lasciano nella bocca dei telespettatori.

About Marinella Aiello

Nasce nel 1986 a Praia a Mare in provincia di Cosenza. Dopo essersi laureata in scienze della comunicazione decide di proseguire i suoi studi diventando dottoressa magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso l’Uniroma3. La televisione è una delle sue passioni più grandi, insieme ai social network e alle serie tv americane. È diplomata in danza moderna e si occupa di organizzazioine di eventi.

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