Un due tre stella, recensione della prima puntata

By on marzo 15, 2012
Sabina Guzzanti, Un due tre stella prima puntata

text-align: justify”>Sabina Guzzanti, Un due tre stella prima puntataSenza nascondere l’emozione per lo storico rientro dal lungo esilio televisivo, Sabina Guzzanti ha mostrato la sua versione più “matura”, meno propensa alla risata facile e più concentrata sui contenuti: il suo “Un due tre stella” su La 7 ricorda solo in parte le vecchie esperienze, quelle degli anni d’oro di Avanzi, Tunnel, L’Ottavo Nano che avevano fatto scuola in tema di satira creando tanti piccoli capolavori di comicità irriverente. Nel nuovo programma, ideato e realizzato a 9 anni dalla censura di Raiot (bloccato dopo una sola puntata per le proteste di politici dell’allora maggioranza e dei consiglieri Rai), le imitazioni ed i frammenti comici ci sono, ma la parte prevalente è occupata da monologhi e confronti sui grandi temi dell’attualità. Oltre agli ospiti annunciati (Michael Moore, Stefano Fassina, Andrea Fumagalli e Ugo Mattei), è arrivato in extremis un altro analista molto critico sugli scenari economici internazionali, lo scrittore e politico Giulietto Chiesa: dal regista americano ai docenti/economisti, fino ai due esponenti politici, unanime è stata la preoccupazione per le scelte degli attuali governi, compreso quello italiano, in un mondo sempre più diseguale.

giulietto-chiesa-giornalista-politico

Diverse le soluzioni prospettate per l’uscita dalla crisi, ma toccava al solo Fassina difendere la tesi della necessità di pagare il debito degli Stati nonostante le origini speculative dello stesso. Gli assoli di Sabina sono stati confinati a momenti circoscritti: l’appassionato monologo iniziale (con la conduttrice arrampicata simbolicamente su un albero), atteso da tutti come “liberatorio” dopo gli anni d’isolamento, non ha deluso chi si aspettava un po’ di frecciate agli storici detrattori dell’artista romana, Berlusconi in primis. Un pensiero all’ex Presidente del Consiglio, in parallelo con l’omologo americano George Bush, è stato rivolto anche durante l’amichevole dialogo con Michael Moore, solidale con Sabina Guzzanti (che per questo lo ha ringraziato  apertamente) sin dai tempi del dopo-Raiot. Ma l’Italia di oggi è quella targata Monti, perciò il mirino dell’imitatrice si sposta, ed ecco pronto il nuovo personaggio (capolavoro dei truccatori, la trasformazione del viso di Sabina nell’ennesima parodia): l’attuale premier italiano, algido professore scelto da Napolitano (voce fuori campo, quella del Capo dello Stato) con un divertente “casting” e modellato a suo piacimento. Niente sconti, quindi, al governo tecnico ed al suo uomo di vertice, “espressione di Goldman Sachs” come ricordato dalla Guzzanti senza giri di parole.

Tra gli intermezzi “leggeri”, brillano le freddure di Nino Frassica, con una lettura assai ironica dei palinsesti televisivi (Pomeriggio Cinque e La vita in Diretta i bersagli del comico siciliano, per via dell’ossessiva ricerca di cronaca nera nei programmi pomeridiani). Ottimo anche l’innesto di Caterina Guzzanti, sia negli stacchetti pubblicitari della pseudo compagnia aerea “Brian Air” che nell’interpretazione della ragazzina romana di estrema destra (un’impacciata “fascista del Nuovo Millennio”), molto apprezzata dal pubblico in studio. Immancabile il tributo a Lucia Annunziata, antico “pallino” di Sabina, ben contenta di riproporre la spietata imitazione della giornalista, con l’aggiunta delle  “comiche” sul modello di Stanlio ed Onlio. Niente male come primo atto di una rivincita, che un’autentica combattente come Sabina Guzzanti vorrà provare a gustarsi fino in fondo.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

3 Comments

  1. Marzio Coriolano

    marzo 15, 2012 at 23:38

    Benigni ha letteralmente baciato i piedi a Scorsese, prima di ricevere l’Oscar. La Guzzanti s’è inchinata profondamente davanti a Michael Moore….
    ‘Sti americani! Chissà perché gli italiani, anche di sinistra, leccano sempre loro il culo e li guardano come divinità!… Ma sono davvero così meglio dei tedeschi?
    Chi sarà il prossimo comico (o comica) nostrano che entrerà nella camera ovale con Obama, il Pluto nero, l’obbediente cane di Topolino Moodie’s?
    Povera Italiuncola!

  2. Valerio Mariani

    marzo 16, 2012 at 07:06

    A detta di tutti – addetti e non addetti ai lavori – questa trasmissione fa palesemente pena. E’ lenta, zero inventiva, e a presentarla una donna sfigurata dalla chirurgia plastica.
    Gli studi classici non ti sono serviti a granche’… pero la laurea in Giurisprudenza e’ in arrivo!! E sticazzi?

  3. Il mio nome e' Nessuno

    marzo 25, 2012 at 08:41

    Il problema di questa trasmissione sono proprio i cosidetti esperti di giornalismo che vengono invitati.
    Uno tra tutti Giulietto Chiesa che oramai in internet è diventato una barzelletta…aggiudicandosi vari premi “perlone” come uno dei giornalisti che fa più disinformazione in Italia.
    Le sue vedute anti-capitalistiche ed anti-americane si conoscono già, cosi’ come i suoi trucchetti per dimostrare le sue tesi (che poi vengono regolarmente smentite).
    E’ questa l’informazione che tanto volete? veramente?
    A me sembra non solo che questa trasmissione sia troppo faziosa, ma anche che faccia una buona dose di disinformazione, almeno finche’ farà parlare certa gente…e l’ultima impressione che mi lascia è che tutta questo sia solo uno sfogo personale di una guzzanti ormai inacidita e rancorosa.

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