Un Due Tre Stella: Travaglio con Sabina Guzzanti, tra satira e idee per una nuova tv

By on marzo 29, 2012
Emma Marcegaglia, parodia della Guzzanti

text-align: justify”>Emma Marcegaglia, parodia della GuzzantiSarà stato anche per il tema e gli ospiti, ma ieri Un Due Tre Stella ha mostrato una marcia in più, confermando in ogni caso le enormi potenzialità del programma. I personaggi interpretati da entrambe le sorelle Guzzanti cominciano a macinare visualizzazioni anche sul web, il rilancio di Nino Frassica col suo interminabile repertorio di battute surreali è una scommessa vinta in partenza, ed in più la stessa conduttrice-leader ha ormai ripreso a dare del tu al mezzo televisivo, dopo una piccola (e naturalissima) impasse iniziale. Le frecce nell’arco della Guzzanti si allargano, grazie alla parallela crescita dei “gregari” lanciati nella mischia, come Saverio Raimondo che col suo “italiano pentito, in clinica per disintossicarsi” si è conquistato uno spazio fisso. L’argomento da sviscerare (la tv ed il suo potere) era un vero jolly, da utilizzare con un altro libero battitore, quel Marco Travaglio che sul nesso tra televisione e politica in questi anni ha dato fondo alle sue migliori energie: di qui il feeling, evidente e del resto dichiarato, tra il vice-direttore del Fatto Quotidiano (grande spina nel fianco di alcune forze politiche e storico oppositore del “berlusconismo”) e Sabina la “pasionaria”, orgogliosa delle inimicizie col potere maturate sul campo.

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Nel lungo confronto, spezzato dalla micidiale irruzione di Neri Marcorè nei panni di uno scatenato Gad Lerner (spietata la caricatura del conduttore de L’Infedele, proprio “in casa sua”, su la 7), c’è stato modo di ragionare sul presente e sul futuro della Rai, attualmente “ostaggio” dei partiti. L’idea di Travaglio è chela politica non si esaurisce nei partiti, si può fare nei movimenti, nelle associazioni, in tante altre forme. I partiti hanno di fatto privatizzato la televisione, che andrebbe quindi ripubblicizzata”. Di tutt’altro tono il contributo dell’altra ospite, Rosalia Porcaro, sempre brava ad ideare personaggi al limite dell’assurdo, in questo caso una donna afgana (Assundham) con cadenza partenopea, un umorismo non privo di retrogusto amaro.

Tra le parodie di Barbara Palombelli (la rubrica “Poveri ma Palom-belli” non manca mai) e qualche estemporanea imitazione in studio (Maria De Filippi, Bruno Vespa e Valeria Marini), Sabina Guzzanti ha piazzato l’altra sua nuova creatura, la presidentessa uscente di Confindustria Emma Marcegaglia: niente sconti per “il primo presidente donno di Confindustria”, dipinta come una fredda e ambiziosa leader affetta da una incurabile smania di protagonismo (“Adesso mi faccio una lampada al quarzo perché ci tengo a concludere il mio discorso con un pigmento che si a livelli d’eccellenza”). Sempre sull’argomento della serata, si è cimentato con successo il giovane Edoardo Ferrario, altro pupillo di Sabina, autore di ironici monologhi sul peggio dell’informazione televisiva. Un Due Tre Stella è anche questo, un insieme di idee e volti nuovi, con tanta voglia di emergere e farsi sentire.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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