Verro e l’Avvenire attaccano Freccero. Lui: “Sono tranquillo”, cosa farà Lorenza Lei?

By on marzo 17, 2012

Continua lo scontro tra il direttore di Rai4 Carlo Freccero, il quotidiano Libero e la Rai. La polemica è esplosa. La Lei, sotto pressione, si riserva di decidere a ore e intanto apre un procedimento disciplinare nei confronti di Freccero. L’Avvenire e Libero attaccano e i consiglieri Verro e Bianchi Clerici ci vanno giù duro.  Facciamo un passo indietro ricordando quanto accaduto ieri. Borgonovo su Libero chiede al D.g della Rai Lorenza Lei di spostare in seconda serata la discussa serie “Fisica o chimica” in onda su Rai4 la mattina e il primo pomeriggio. Freccero si arrabbia, telefona Libero e usa toni accesi. Libero pubblica una telefonata di otto minuti in cui il direttore di Rai4 attacca il giornalista, la Lei e i poteri ecclesiastici. Freccero è furioso. La serie contiene immagini che non andrebbero in fascia protetta, ma lui si difende ricordandone il valore pedagogico. Ora Freccero potrebbe rischiare il licenziamento.

Libero continua la sua battaglia contro “Fisica o Chimica” attaccando oggi la Lei rea di non aver ancora spostato la serie in un’altra fascia oraria. Continua a parlare di serie molto spinte. Ieri Tgcom24 aveva proposto un faccia a faccia tra il direttore di Libero Maurizio Belpietro e Carlo Freccero. Il faccia a faccia sarebbe dovuto andare in onda ieri pomeriggio ma Freccero ha fatto saltare tutto perché convocato dal direttore delle risorse umane della Rai. La pubblicazione della telefonata ha provocato molte reazioni. Dura la consigliera leghista Giovanna Bianchi Clerici: “Non è possibile che un dirigente insulti un giornalista e i vertici dell’azienda in questo modo. È una telefonata pazzesca, è inaccettabile che succeda una cosa del genere in Rai”.

 

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Il consigliere Antonio Verro ha affermato che la Lei prenderà provvedimenti e ha aggiunto: “Non ho mai visto la fiction ma mi è bastato leggere i giornali. Non amerei che mio figlio di 13 anni guardi queste cose. Vada in onda in altri orari.” Anche il quotidiano dei vescovi Avvenire attacca: “Com’è possibile che il geniale Freccero (come ama autodefinirsi) possa dimenticare che il ‘servizio pubblico’ ha regole precise e che la Rai ha firmato un codice di autoregolamentazione “Tv e minori” che va rispettato? E soprattutto: cosa deve accadere ancora perché la Rai batta un colpo?”.

A difendere Freccero ci pensano Andrea Scanzi su “Il Fatto quotidiano” e Luca Telese che su Twitter ha scritto: “Lo sfogo di Freccero con Libero è il grido di dolore di un artista censurato dall’Italia bacchettona”. Freccero dice di essere tranquillo: “Quella telefona non esiste, non ha alcun valore giuridico. Per me Bianchi Clerici e Verro possono dire quel che pare loro, non sono punibile, è come se qualcuno mi avesse letto nel pensiero, non ha valore. Anzi, sono io che dovrei fare causa alla Rai perché sono da anni demansionato”.  La polemica sembra ben lontana dal concludersi, ora la patata  bollente è nelle mani della Lei. Secondo voi ha ragione Freccero o Libero? Cosa dovrebbe fare Lorenza Lei?

About Giuseppe Candela

Nato a Nocera Inferiore(Sa) si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla comunicazione politica dal titolo “Pop o Papi? Vizi privati e pubbliche virtù. L’assenza-essenza dei media”. Si sta specializzando nell’ambito televisivo. Appassionato di calcio, di politica e soprattutto del piccolo schermo, ha collaborato e collabora con tv e giornali locali. Da settembre 2009 è opinionista a “Domenica in L’Arena” su Raiuno. Ha scritto e condotto eventi che hanno avuto risonanza nazionale. Guarda con occhio critico la televisione senza nessun pregiudizio.

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