Viaggio a… conclude con 1.468.000 spettatori. La santità non è più di moda?

By on marzo 28, 2012

text-align: justify”>viaggio a... brosioSi è conclusa ieri in prima serata su Rete Quattro la trasmissione scritta e condotta da Paolo Brosio Viaggio a… che ogni settimana proponeva testimonianze e biografie di gente miracolata e di santi venerati dalla Chiesa cattolica. Nella puntata di ieri è stata affrontata una lunga intervista con l’unica donna italiana miracolata grazie all’acqua di Lourdes: Elisa Aloi che ha mostrato per la prima volta alle telecamere le profonde cicatrici della malattia ossea che la afflitta per undici anni fino al 1958, quando scomparvero improvvisamente dopo il contatto con la fonte miracolosa del comune francese. Anche lo stesso conduttore Paolo Brosio è stato oggetto della puntata, protagonista di un servizio che ha percorso il suo cammino di conversione alla fede grazie anche alla testimonianza dell’inseparabile madre Anna, sempre vicina al suo figliolo.

Oltre ad altri spettacolari filmati riguardo a fenomeni paranormali presumibilmente legati a intercessione miracolosa come il Sole che pulsa o l’apparizione del volto della Vergine, Brosio ha poi raccontato la storia di due importanti santi del panorama cristiano: Don Luigi Guanella e Gianna Beretta Molla.Il primo, fondatore delle congregazioni dei Servi della carità e delle Figlie di Santa Maria della Divina Provvidenza, è stato dichiarato beato da papa Paolo VI il 25 ottobre 1964, mentre papa Benedetto XVI ha provveduto al rito di canonizzazione due anni fa a seguito di un miracolo del prete riconosciuto nel 2002. La Molla invece, ribattezzata “madre di famiglia” da papa Giovanni Paolo II, è stata proclamata Santa perché, incinta e con un tumore all’utero, preferì morire anziché accettare cure che avrebbero potuto mettere il pericolo la vita del feto. Il progetto di Paolo Brosio di un programma sulla santità e sul misticismo cristiano è stato affrontato con poesia e profondo rispetto del conduttore ma tuttavia non è riuscito a calamitare l’attenzione e l’interesse di un vasto numero di spettatori. Che la santità non sia più di moda?

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Da una parte potremmo confermare tale teoria anche alla base del calo di  ascolti dell’appuntamento domenicale della santa messa o della recita dell’Angelus che negli anni passati registravano ottimi dati d’audience. La società e in particolar modo la nuova generazione, subiscono un allontanamento dalla fede e dalla venerazione dei santi e di conseguenza anche i programmi televisivi inerenti a tali argomenti hanno subito un ridimensionamento. Arrendersi o perseverare nell’investimento in progetti atti a risvegliare qualche barlume di speranza e misticismo?

About Mario Manca

Specializzando in Televisione,Cinema e New Media presso Libera Università di Lingua e Comunicazione Iulm di Milano. Ama e segue la televisione da una vita e desidererebbe dare un contributo attivo alla creazione di un modello televisivo teso alla qualità e intelligenza informativa con interventi autoriali mirati. Il suo modello di critica televisiva è Aldo Grasso e Madonna è la sua artista musicale preferita.

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