#WIDG – Barbara D’Urso ha ucciso la Tv dei ragazzi? I veri “colpevoli” sono i bambini

By on marzo 3, 2012

Lo ammetto subito, senza troppe ipocrisie. Chi scrive fa parte di quella generazione a cavallo “tra prima e ora”, quella generazione di giovani che ha vissuto il cambiamento sulla sua pelle e che nonostante l’età può permettersi di dire “ai miei tempi…”. Una generazione che ha conosciuto il mondo prima di internet e che ne ha accolto l’arrivo con grandi entusiasmi, una generazione che – a volte – può permettersi di guardare al passato con nostalgia. E allora preparatevi, questo è un momento nostalgia, ed è tutta colpa di Barbara D’Urso. Che bello prendersela con un capro espiatorio! E Carmelita, diciamolo, si presta alla grande con le sue faccine da crisi emotiva, il suo ammiccare “popolano” e il suo ipocrita “tornate con noi, se vi va”. Ho acceso la tv all’ora del the e ho trovato Barbarella tra cadaveri e armi contundenti manco fossimo dentro un episodio di CSI:Las Vegas.

Nel frattempo su Raiuno Mara Venier toccava la coscia di Marco Liorni mentre “calava” una scala reale di doppi sensi degna dei peggiori bar di Caracas. Troppo, per uno che come me era reduce da una Lorena Bianchetti in odor di santità e puzza di demagogia. Così, in piena crisi “ai miei tempi”, il pensiero è volato a quando la regina del pomeriggio era una semisconosciuta Elisabetta Ferracini, che scendeva da una scivola con delle parigine colorate per dare inizio a “Solletico”.

Solletico è stato il programma di punta di Raiuno per quasi un decennio (prima di lui c’era “Big” con un Carlo Conti ancora bianco). Conteneva cartoni, telefilm, rubriche e un sacco di giochi (chi non ricorda “Hai stravinto dammi il 5!”). Ha lanciato Mauro Serio (da Giochi senza Frontiere a opinionista) e ha conquistato sempre più spazio nel palinsesto di Raiuno, arrivando a durare anche tre ore. Ha vinto telegatti, oscar della Tv e ha fatto il pieno di ascolti per anni. Dall’ altra parte c’è sempre stato Bim Bum Bam, contenitore di cartoni e giochi condotto da pupazzi, nuove promesse della tv (Paolo Bonolis in primis) e simpatici ragazzi ormai relegati ad accarezzare materassi e a preparare torte allo yogurth durante gli spazi commerciali di “Centovetrine”. Questi sono solo due esponeneti della tv dei ragazzi, andata in onda per moltissimo tempo. E oggi?

solletico

Anche La Melevisione, delizioso spazio per i più piccoli, è scomparso da Raitre (oggi a quell’ora c’è “La casa nella prateria”). I Cartoni di Italia Uno sono stati confinati solo prima dell’alba e all’ora di pranzo e, attualmente, le repliche di Dragon Ball e dei Simpson sono l’unica proposta in tal senso. Se nel satellite i canali tematici non mancano, la generalista ha azzerato l’offerta. Perchè?

Perchè i ragazzi ora guardano quello che vogliono su Internet, così si dice. Perchè i teenager il pomeriggio guardano Jersey Shore, Uomini e Donne e Amici. Ma soprattutto perchè la tv dei ragazzi, i ragazzi non la guardano e non la vogliono più. Gli ascolti dei contenitori per i più piccoli sono stati disastrosi, la tv, che non dimentichiamoci è un’azienda, non produce più contenuti in tal senso. In compenso i bambini delle scuole elementari impazziscono per i cantanti dei reality e giocano a fare i modelli mentre il pomeriggio televisivo è stato invaso dalle tre S del giornalismo acchiappa-ascolti: Sangue, Sesso, Soldi.

Beh, a me resterà la nostalgia e Barbara, ti prego, scusami. Non è mica colpa tua. Stavolta.

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

One Comment

  1. Gianrico D'Errico

    marzo 3, 2012 at 17:14

    Non si può non essere d’accordo! 🙂

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