Zelig, Jonny Groove al cinema: “Tranquilli non dico parolacce”

By on marzo 9, 2012

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E’ solo l’ultimo di una lunga lista di nomi che il fenomeno Zelig ha portato dal piccolo al grande schermo: anche Jonny Groove alias Giovanni Vernia sbarca al cinema, dopo i colleghi Checco Zalone, Ale e Franz e Ficarra e Picone. Il comico, che si guadagna da vivere facendo ridere la gente ma ha in tasca anche una laurea in ingegneria elettronica, è diventato famoso impersonando il “discotecaro fuso” dai pantaloni muccati Jonny Groove. L’attore genovese ha recentemente rilasciato un’intervista al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni in occasione dell’uscita del suo primo film da protagonista intitolato “Ti stimo fratello”, sugli schermi in questi giorni.

“I critici non si spiegano come chi è conosciuto solo per sketch di cinque minuti possa fare film con più successo di tanti navigati attori e registi di commedie. Ma dietro quei cinque minuti di sketch ci sono anni di serate nei locali. È lì che capiamo cosa fa ridere la gente e cosa no. Una scuola che tanti bravi autori di cinema non conoscono.” dichiara il mattatore di Zelig parlando del successo dei film che fin’ora hanno ottenuto i personaggi usciti dalla trasmissione e aggiunge “la pellicola permetterà al pubblico di capire come mai Jonny è così stupido. Scoprirete che il suo rintronamento e la passione per la dance sono conseguenze di un tragico incidente nel reparto maternità”.

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Sottolineando che tra lui e Checco Zalone non esiste sostanzialmente nessuna somiglianza Vernia cerca di spiegare la differenza di linguaggio tra tv e cinema: “In tv si può essere più cattivi e anche volgari. La parolaccia al momento giusto in tv fa ridere, ma al cinema la gente vuole andare con tutta la famiglia senza imbarazzo. Mi sento lontanissimo dai “Soliti Idioti” (che sono stati ospiti dell’ultima edizione del Festival di Sanremo, ndr). Sono bravi, per carità, ma io prima di dire una volgarità mi farei torturare. E comunque, nel primo weekend hanno fatto il pieno perché il loro pubblico è andato in massa a vederli ma poi il passaparola non ha funzionato. Morale, hanno fatto 14 milioni. Senza parolacce ne avrebbero fatti 30”.

Ecco in breve la trama di “Ti stimo fratello”: la pellicola racconta la storia di Giovanni, un ingegnere che da Genova arriva a Milano in cerca di lavoro. Dopo qualche anno la sua noiosa routine viene sconvolta dal gemello Jonny, frequentatore assiduo di discoteche e ascoltatore di musica house, tra scambi di persona e numerosi malintesi. Nel cast del film è presente anche Diego Abatantuono.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

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