A Ballarò la copertina di Maurizio Crozza sulla Lega e Beppe Grillo. E la nuova imitazione di Formigoni

By on aprile 18, 2012

text-align: center”>Copertina Ballarò: Crozza 17 aprile

Nella puntata di ieri di Ballarò, tra tasse e finanziamento pubblico ai partiti, proiezioni elettorali e riforma del lavoro, a spiccare come al solito è stata la copertina di Maurizio Crozza. In apertura di trasmissione il comico genovese ha puntato la sua attenzione sullo scandalo sull’appropriazione indebita di fondi pubblici che ha investito la Lega e ha portato ad una serie di dimissioni a catena, l’ultima in ordine di tempo, quella del Presidente del Consiglio regionale lombardo, il leghista Davide Boni. E poi a ruota libera sui numerosi indagati in Regione e un’imitazione pronta a diventare un cavallo di battaglia del comico: l’esilarante parodia del presidente lombardo Roberto Formigoni, alle prese con gli scandali giudiziari che hanno coinvolto il Pirellone.

Non è mancato un cenno a Beppe Grillo, il mattatore che fa tremare la politica, con i sondaggi che lo danno al 7% e oltre (praticamente il terzo partito d’Italia): ormai la discesa in campo del Movimento 5 stelle in vista delle prossime elezioni sembra cosa certa. “C’è un comico genovese che in questi giorni sta seminando il panico tra i partiti – ha esordito Crozza – No, non è Scajola che fa il comico a sua insaputa. Lui è un comico consapevole. E’ Beppe Grillo, che è sceso in campo“. E poi come non citare D’alema e la sua analisi del movimento grillino: “D’Alema ha detto che Grillo è un mix tra il Gabibbo e il primo Bossi. I vecchi politici sono tutti contro l’antipolitica, come se una vipera se la prendesse col siero antivipera“. Ma il meglio di sè Crozza lo ha dato nel commentare lo scandalo dei rimborsi elettorali rubati dalla Lega Nord, ironizzando sulle parole di Umberto Bossi che ha parlato di un complotto di Roma ladrona ordito ai suoi danni: “Un complotto è quello dell’assassinio di Kennedy, non è che a Dallas gli hanno ristrutturato il terrazzo. Anch’io vorrei avercelo un complotto così, che mi pagano il dentista e mi imbiancano la cucina“.

ballarò

E poi ancora, il tanto dibattuto problema dei finanziamenti pubblici, o rimborsi che dir si voglia, da abolire: “Il problema dei partiti è che sono italiani, anche io sono a favore del finanziamento pubblico, se i partiti sono svizzeri“. Infine, la parodia inedita di un Roberto Formigoni alle prese con la miriade di indagati in Regione Lombardia e finito nell’inchiesta sulla Fondazione Maugeri per una vacanza che gli sarebbe stata pagata dall’imprenditore Pierangelo Daccò, agli arresti per il crack dell’Ospedale San Raffaele: “Ero sullo yatch di Daccò in Sardegna, ma solo perché era l’ottava stazione della Via Crucis“. Un presidente intento a ricordare che la Lombardia “è un’eccellenza. Se si ruba in Calabria rubano, se succede in Lombardia, è un’eccellenza. Anche Gesù ha sbagliato i suoi collaboratori, solo che lì ne hanno indagato uno, qua quanti? Uno, due, tre? Non ho l’agenda, non ricordo“. Una performance esilarante tutta da rivedere.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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