A Piazza Pulita la questione morale, tra crisi dei partiti e voglia di antipolitica

By on aprile 27, 2012
Formigli presenta il talk politico de la 7

text-align: justify”>Formigli presenta il talk politico de la 7Per offrire al pubblico una metafora efficace dell’ingiustizia sociale regnante in Italia, Corrado Formigli ha voluto iniziare la puntata di ieri con gesto simbolico, aprendo due valigette contenenti banconote: la prima, con poco più di 1000 euro, rappresenta il guadagno mensile medio di un lavoratore italiano, mentre la seconda, con quasi 190 mila euro, invece, corrisponde a quanto percepito da Ruby Rubacuori per il suo rapporto molto confidenziale con Silvio Berlusconi. Il tema del contrasto tra sacrifici dei cittadini e fasti della politica ha appassionato gli ospiti, facendo anche saltare i nervi ad alcuni dei politici presenti: se poche settimane fa era stata Lucia Annunziata durante il programma In Mezz’Ora a provocare Francesco Rutelli, ieri nel corso di Piazza Pulita è toccato a Concita De Gregorio e Maurizio Belpietro (da sponde opposte ed in momenti distinti) duellare col tesissimo esponente del Terzo Polo. L’ex leader della Margherita ha alzato i toni quando l’ex direttore de L’Unità gli ha rinfacciato lo stretto legame, facilmente verificabile da chiunque abbia lavorato a stretto contatto con le stanze della politica, tra tesorieri e segretari o presidenti dei partiti (“le persone comuni sono irritate da questo continuo scaricabarile, non ci credo quando dicono che il ladro è uno e l’hanno cacciato”).

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Secondo Maurizio Belpietro, un po’ più clemente con l’altro politico chiamato a giocare in difesa, il leghista Matteo Salvini, le storie di Lusi e di Belsito sono comunque diverse, perché la Lega Nord “ha fatto pulizia con una rapidità sorprendente”. Paradossalmente, è stato facile persino per il discusso sindaco Alemanno, meno loquace del solito forse per godersi lo spettacolo, giocare di rimessa contro il suo vecchio rivale, nella serata in cui Rutelli ha pagato pegno su tutti i fronti, in un clima fortemente condizionato dalle recenti cronache politico-giudiziarie. Distinguendosi dal resto dei discorsi sentiti in studio, Piercamillo Davigo, storico componente del pool di Milano all’epoca di Tangentopoli, ha invocato un test di moralità nei confronti degli eletti, per fronteggiare un’emergenza ormai analoga a quella del 1992/93 (quando la gente infuriata tirava le monetine addosso agli indagati).

La situazione odierna, agli occhi del magistrato milanese, non pare tanto diversa da quella di 20 anni fa, nonostante la provocatoria constatazione di Beppe Grillo, il quale al microfono di Francesco Sortino sosteneva che “una volta si rubava per il partito, ora per farsi la Porsche Cayenne. Un servizio dalla Francia mostra il lato meno telegenico del paese transalpino, dove le periferie soffrono ma non credono più nell’utilità della partecipazione politica: è proprio nei luoghi più critici di quel paese che l’estremismo di Marine Le Pen ha costruito una buona parte del proprio bacino elettorale, con parole d’ordine forti e una netta contrapposizione alle istituzioni tradizionali. Ma la vera chicca della puntata è il reportage da Kragujevac, piccola città della Serbia dove è stata spostata una parte della produzione Fiat col determinante aiuto del governo serbo, dei sindacati e  della Banca Europea per gli investimenti: è proprio a due passi da nostro paese, in un’azienda simbolo dello sviluppo economico italiano, che prende corpo il nuovo “cinico” modello aziendale di cui Sergio Marchionne si è fatto pioniere. Di questo passo, cosa rimarrà della settima potenza industriale del mondo?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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