A Piazzapulita lo scandalo della Lega ladrona: si salva Renzo Bossi, ma cosa ne sarà del partito?

By on aprile 13, 2012
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text-align: center”>Piazzapulita 12 aprile: lo scandalo Lega Nord

Un titolo eloquente per la puntata di ieri sera di Piazzapulita in onda su La7: Spazzati via, è ciò che è successo agli esponenti della Lega Nord coinvolti nello scandalo sull’appropriazione indebita di fondi pubblici, sottratti al partito e destinati alle spese personali della famiglia Bossi. Spazzati via sono stati il tesoriere Belsito e la vicepresidente del Senato Rosy Mauro, ma non il Trota, Renzo Bossi, che dalle carte delle inchieste incrociate di tre Procure (Napoli, Reggio Calabria e Milano) sembra essere il principale beneficiario del denaro rubato dai fondi di partito. Se infatti Belsito e la Nera, come viene soprannominata Rosy Mauro (ed è solo uno dei tanti appellativi che le sono stati affibiati) sono stati espulsi dalla Lega Nord, il giovane Renzo almeno per il momento è salvo. Dimissionario dalla carica di consigliere regionale lombardo, il Trota resta a tutti gli effetti un esponente il partito, nonostante sia stato Umberto Bossi stesso a scusarsi per gli errori (riconosciuti) dei propri figli. E’ per questo che l’espulsione di Rosy Mauro è sembrata un atto dovuto ma allo stesso tempo la ricerca di un capro espiatorio.

Nel programma di approfondimento politico condotto da Corrado Formigli, gli ospiti in studio si sono interrogati su quanto l’auspicata pulizia nella Lega sia reale o nasconda l’ennesimo tentativo di preservare la famiglia Bossi: sono cominciate ufficialmente le epurazioni, testimoniate dal servizio dell’inviato Alessandro Sortino alla Fiera dell’orgoglio padano di Bergamo, dove un folto gruppo di militanti del partito ha inneggiato a Bossi riconoscendolo unico leader incontrastato, applaudito ma anche fischiato Bobo Maroni, probabile successore alla segreteria del partito, e infine urlato cori da stadio contro Belsito e la Mauro, all’insegna di “Chi non salta Rosy Mauro è” o di striscioni con l’eloquente affermazione “L’unico Belsito è Youporn“. Ma basterà mettere alla forca due dei protagonisti di questo scandalo per recuperare la credibilità del movimento? E soprattutto, è spossibile che intorno a loro nessuno si fosse accorto che le casse della Lega erano diventate il bancomat di Renzo Bossi e non solo? Una questione ancora da verificare, anche se ieri mattina, senza incertezze, il Fatto Quotidiano di Padellaro e Travaglio titolava così: “Maroni sapeva“.

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In studio si confrontano sul tema il leader Idv Antonio di Pietro, il deputato Pdl Guido Crosetto, il leghista Matteo Salvini, l’imprenditore e fondatore della catena di store gastronomici Italy Oscar Farinetti, i giornalisti Luca Telese del Fatto Quotidiano e Pierluigi Battista del Corriere della Sera. Nel corso della puntata, è intervenuta anche l’assessore allo sport della Regione Lombardia Monica Rizzi, nota alle cronache per essere stata “madrina politica e grande amica del Trota, al quale ha fatto da tutor durante la campagna elettorale, confessando di avere fatto un passo indietro su richiesta del partito per far avanzare la candidatura del giovane Bossi. “Alla luce dei fatti sarà anche stato un errore candidarlo, ma il popolo l’ha voluto” dichiara perentoria la Rizzi. “Renzo Bossi l’ha voluto suo padre“, chiude Formigli. Si torna poi a discutere di legge elettorale, che andrebbe modificata per ridimensionare lo strapotere dei partiti nell’imposizione dei candidati alle elezioni, e di una legge che debba necessariamente modificare il sistema fraudolento dei rimborsi elettorali. Riforme che i partiti invocano da tempo ma non hanno la forza di fare: riuscirà il governo tecnico ad imporle in Parlamento?

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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