A Quarto grado le interviste ai genitori di Simonetta Cesaroni e Vanessa Scialfa

By on aprile 28, 2012

text-align: center”>A Quarto grado il caso di Vanessa Scialfa

Nuovo appuntamento, ieri sera con Quarto grado, il programma di attualità a cura di Siria Magri e condotto da Salvo Sottile, trasmesso in diretta  dal centro Palatino di Roma su Rete4. Il conduttore è tornato sui gialli italiani che hanno fatto più scalpore, con una puntata ricca di interviste, reportage e testimonianze in esclusiva. Gran parte della serata è stata dedicata, come prevedibile, al delitto di via Poma, dopo la sentenza del processo d’appello a Raniero Busco, condannato in primo grado e poi assolto per l’omicidio della fidanzata Simonetta Cesaroni. Sottile ha raccolto al telefono lo sfogo di Paola Cesaroni, subito dopo il pronunciamento della sentenza d’Appello: “24 anni in primo grado e assoluzione piena in appello. Secondo lei non c’è qualcosa che non va? La giustizia è un fatto sociale. C’è un assassino che gira. Non è un problema della famiglia Cesaroni, è un problema sociale“, ha dichiarato amareggiata la madre della vittima, chiedendo giustizia per la sua Simonetta.

Sottile si è occupato anche del caso di Fabrizio Pioli, scomparso lo scorso febbraio da Melicucco, dopo essere uscito dalla casa della sua fidanzata Simona Napoli, dove aveva avuto un violento scontro con il padre e il fratello della ragazza. La sua auto bruciata è stata ritrovata un mese dopo la scomparsa, ma di lui nessuna traccia. La ragazza, che ha denunciato il padre e il fratello, ha scritto una lettera toccante dove ha chiesto giustizia per Fabrizio e ha manifestato lo stato di paura in cui vive dopo aver denunciato i suoi familiari: “Io sono una morta che cammina perché, prima o poi, in Calabria il coraggio si paga con il sangue. Io quel giorno ho perso tutto“.

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Infine, un’altra dichiarazione toccante, quella di Isabella Castro, madre di Vanessa Scialfa, la ventenne di Enna assassinata dal fidanzato Francesco Mario Lo Presti: “Quell’uomo dal carcere deve uscire in una bara. Se non uscirà in una bara e lo vedrò camminare ad Enna (…) vivrò solo per ucciderlo io. Non avrò pace finché non lo vedrò morto“. Così ai microfoni di Quarto grado la madre di Vanessa ha sfogato la sua rabbia contro il 34enne che tre giorni fa, colto da un raptus in preda alla gelosia, ha strangolato la ragazza e poi ha gettato il suo corpo da un cavalcavia. Scomparsa il 24 aprile, il suo cadavere era stato ritrovato due giorni dopo, mentre solo ieri è arrivata la confessione dell’atroce delitto: oggi l’uomo è in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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