A Robinson l’intervista a Beppe Grillo: “Mi danno del populista? Non è mica un insulto!”

By on aprile 21, 2012

text-align: center”>Beppe Grillo a Robinson: uscire dall'euro

Beppe Grillo è sempre più presente in tv: dopo gli attacchi alla stampa troppo filogovernativa, accusata di non dare voce ai movimenti dal basso, il comico genovese ha messo a segno una serie di interviste e passaggi televisivi che certo non lo hanno fatto passare inosservato. Sarà che gli ultimi sondaggi danno il suo Movimento 5 Stelle come terza o quarta forza politica del Paese, ma in questi giorni Grillo impazza letteralmente sulle tv generaliste. Dopo i collegamenti in diretta con Piazzapulita e Servizio pubblico, ieri sera nel programma di approfondimento Robinson, condotto da Luisella Costamagna su Rai3, il comico è stato protagonista di un servizio dell’inviato Domenico Iannaconne. A margine del comizio dello scorso 17 aprile a Borgomanero, in provincia di Novara, Grillo ha parlato del suo Movimento, che alle prossime elezioni amministrative si presenterà in 101 comuni, e ha risposto alle critiche che gli vengono rivolte un po’ da tutte le parti politiche.

Il titolo quanto mai eloquente del servizio è Soffia il vento dell’anti-politica: Beppe Grillo spiega all’inviato di Robinson la sua battaglia contro questo sistema economico e questa classe politica che hanno affondato il Paese. “Se vai in una banca non ti danno un prestito, oggi la gente si ammazza per la crisi, per questo io li accuso, li accuso di aver costretto questa gente alla fame“. E all’accusa di chi lo definisce un populista, come aveva fatto in settimana il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola, Grillo risponde per niente offeso: Populista vuol dire essere vicino al popolo, alla gente. E non è mica un’offesa, è offensivo il tono in cui lo si dice. I partiti, quelli che parlano, sono dei cadaveri, stanno nei cimiteri. Non sono neanche offendibili perché loro non sono più niente, ormai sono solo polvere”. 

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E il comico torna con convinzione sulla sua teoria per superare la crisi: per Grillo è assurdo che le nostre tasse affoghino nel mare magnum del debito pubblico, l’Italia dovrebbe dichiarare default, dire ai mercati che hanno investito in un paese fallito e rifiutarsi di pagare il debito, o almeno una parte di esso. Come fare tutto questo? Per Grillo la soluzione è uscire dall’Euro, pur trovando il modo di rimanere in Europa. “Dobbiamo cercare di salvare il salvabile, l’Europa è finita. Quelli che hanno provocato la crisi devono chiedere scusa (…) devono ridare indietro i soldi che hanno rubato”. E sui partiti in crisi di credibilità, Grillo ricorda che con un referendum popolare gli italiani hanno deciso di abolire il finanziamento pubblico, e che il suo Movimento non prende rimborsi elettorali, ma si basa sul volontariato. Altro che antipolitica, la vera politica per Grillo è quella che si fa fuori dai palazzi.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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