Aldo Grasso: “Fabio Volo è senza idee”

By on aprile 21, 2012
foto aldo grasso

text-align: justify”>foto aldo grassoOk: il programma di Fabio Volo, Volo in  diretta, trasmesso su Raitre in seconda serata, non sta andando bene. Lo share è basso, siamo intorno al 3 per cento. Anche l’ex panettiere dalla faccia tosta è stato colpito dalla crisi degli ascolti. Crisi che, ricordiamolo, sta dando mazzate a trasmissioni che di solito battono i record (il Grande Fratello su tutte). Ciò non toglie, però, che Fabio sia un ragazzo (cresciuto) di successo. Versatile, che recita, fa radio, scrive libri, e ogni volta si porta dietro stuolo di italiani. Ma ecco che arriva l’eminente critico televisivo Aldo Grasso. Che se non spara a zero, evidentemente, la notte poi non dorme bene. I suoi interventi sembrano sempre mirati a condannare, distruggere, polverizzare. Grasso ne ha per tutti, facciamo davvero fatica a ricordare di chi o di cosa abbia parlato e parli bene. Comunque.

Le dita gli formicolavano, e dalle pagine del Corriere della Sera si è scagliato contro Volo: “Il programma di Fabio Volo su Rai3 fa ascolti quando ha un buon traino, non fa ascolti quando è preceduto da qualche ciofeca. Se ne può dedurre che Volo in diretta non ha in sé alcun valore aggiunto, è solo un riempitivo”. Poi Grasso tira in ballo, manco a dirlo, i libri di Fabio. Quei libri che stanno sempre nelle top ten: “non faccio certo lo schizzinoso nei confronti di un libro come ‘Le prime luci del mattino’, il romanzo di Volo che occupa i primi posti nelle classifiche delle vendite. Com’ è possibile che al trionfo in libreria non segua il trionfo dell’ Auditel? Una ragione c’ è. Per un lettore normale, dieci pagine di ‘Le prime luci del mattino’ sono più che sufficienti: meglio cercare consolazione in un altro libro. Dunque, c’ è da supporre che i grandi lettori di Volo siano in realtà dei non-lettori, dei portatori insani di antiche ossessioni scolastiche (non aver mai finito un libro importante perché noioso) e dunque felici ora di essere arrivati a pag. 244 spiando le avventure finto erotiche di Elena «diventata moglie prima di diventare donna”.

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Vien da dedurre, quindi, che i lettori di Fabio giochino in serie B. Ma andiamo avanti: Grasso definisce Volo “un simpatico cazzeggione di provincia: in radio, in tv, in editoria ha costruito la sua fortuna sua questa sua innegabile e invidiabile dote. Ma poi arriva il momento in cui se fai un programma senza una sola idea (o con poche idee consunte) il pubblico se ne accorge, la diretta è impietosa. Nella diretta ci si accorge che il livello delle domande di Volo non è superiore a quello di Gigi Marzullo, che l’ attacco a Paolo Brosio è di cattivo gusto (con tanto di intervista alla Madonna), che Maurizio Battista (e dico Maurizio Battista) ha più presenza del conduttore, che certe ospitate sembrano l’ incontro smarrito fra due neuroni. Il libro perdona, la tv no”. O forse è Grasso a non perdonare mai, a stare sempre col dito puntato, mosso da chissà quale tipo di rancore?

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