Amici 11: Claudia Casciaro e Valeria Romitelli fan della musica sofferta e casereccia

By on aprile 30, 2012
Foto Claudia Casciaro Valeria Romitelli

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Claudia Casciaro, prima di entrare nella scuola di Amici, viveva la musica come tutti i suoi coetanei. Niente palco, niente riflettori, niente Maria De Filippi; certo, tutto era diverso, ma la passione sempre la stessa. Ad animarla, era la sua gran voglia di cantare e di trasmettere al mondo le sue emozioni nel farlo; il voler apparire per sentirsi ‘apprezzata e famosa’ passava in secondo piano. Non importava il luogo, la compagnia e la marca degli strumenti musicali; bastava solo il talento di chi, in quel momento, si esibiva. Infatti, un grande artista non si riconosce dal contesto in cui si trova, ma dal carisma con cui  coinvolge il pubblico. Si può cantare e suonare sempre, anche se non si compare sul piccolo schermo. Non occorre il televoto per scoprire il giudizio degli altri, ma basta solo un applauso spontaneo e caloroso. Per i cantanti di Amici 11, oggi qualcosa è cambiato; forse hanno davvero realizzato il proprio sogno nel cassetto, ma non negano di  rimpiangere quei tempi in cui non dovevano curarsi delle telecamere. 

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Anche Valeria Romitelli(uscita dalla scuola sabato scorso) ha vissuto la musica in maniera semplice e casereccia; andavano bene anche ‘sagre’, ‘feste di piazza’ e ‘cantanti/musicisti’ sconosciuti. E anche se i microfoni non erano poi così professionali, la voce dei migliori, sapeva farsi riconoscere. Tutti i cantanti finalisti di Amici 11 hanno confessato di aver fatto i salti mortali per assistere ai concerti dei loro ‘miti’ e, per chi viveva al sud, come Claudia Casciaro, la situazione si complicava ancor di più. Purtroppo, le performance dei cantanti più famosi si svolgono sempre al nord, ma questo non è sicuramente un motivo per rinunciarvi. Così, proprio come ha fatto la Casciaro per il concerto di Patti Smith, moltissimi ragazzi, con borse pesanti e sacchi a pelo, trascorrono ore e ore su treni malandati per ascoltare dal vivo, e solo per un’ora, la voce del proprio idolo. E questa, non si chiama follia, ma passione; buttarsi per terra, mangiare cibo in scatola per tutto il giorno e sotto al sole, sembra addirittura bello se, poco dopo, si resta folgorati dalla magnificenza dell’artista famoso. Vivere senza musica è come vivere in bianco e nero e  noi abbiamo un bisogno vitale di suoni e colori.

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