Amici 11: Gerardo Pulli non crede nella gavetta; solo il talent show può dargli speranze

By on aprile 26, 2012

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Presentarsi come cantautore ad Amici, non è roba per tutti. Per meritarsi quel ruolo, il/la ragazzo/a deve effettivamente saper scrivere bene e non buttare giù due parole che fanno rima. Purtroppo, tanti ragazzi si presentano alle selezioni come cantautori ma, in realtà, pochi hanno davvero questa dote eccellente. Così, la commissione è costretta a mandarne a casa tanti per salvare le cosiddette ‘mosche bianche‘. Ormai la scuola di Amici, prende solo i veri talenti e non più chi ha una tecnica traballante. A maggior ragione, nessun professore può insegnare a ciascun allievo come si scrive perché, quella della scrittura, è una faccenda troppo particolare e personale. Lo stesso Luca Zanforlin, autore del programma, ha affermato che è molto difficile trovare un ragazzo che all’ età di 20 anni abbia già una grandissima capacità introspettiva. Chi si spaccia per cantautore, troppo spesso, presenta canzoni banali del tipo ‘sole, cuore e amore’ che non potrebbero interessare neanche a dei tredicenni.

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Anche se la ricerca del nuovo cantautore italiano sembra difficile, in reltà, non è del tutto impossibile. Non a caso Zanforlin, tra le cosiddette eccezioni di questa categoria, ha citato Pierdavide Carone che, tuttora, è un cantautore molto apprezzato. A seguire le sue orme, in questa edizione di Amici, è Gerardo Pulli; sguardo penetrante e aria tormentata, il giovane cantautore di origini calabresi, sembra aver conquistato buona parte del pubblico con la sua forte personalità. Non si può certo dire che abbia l’ugola d’oro ma, difficilmente, può passare inosservato. Scrive ogni volta che può perché per lui è una vera e propria esigenza, nonché un modo per sfogarsi. E’ molto timido e riservato ma sta affrontando nel migliore dei modi l’esperienza ad Amici. Molti sospettano che sia un personaggio un po’ ‘costruito’ ma, chi l’ha visto dal vivo, può assolutamente confermare che Gerardo è così fuori e dentro il programma. Il giovane cantautore ha una visione particolare della tv e, probabilmente, qualche anno fa non si sarebbe mai presentato al talent; ha compiuto questo sforzo per una ragione oggettiva che si chiama: ‘crisi economica’.

Oggi è un ragazzo aperto e crede che nel 2012 sia inutile parlare di ‘gavetta’ perché, un percorso del genere, non gioverebbe a nessun cantante emergente. Gerardo non è disposto ad elemosinare lavoro in pub e locali; secondo lui: “Il talent show può essere una scorciatoia nell’immediatezza; il talent è come una vetrina ed è l’unica possibilità di avere sbocchi per chi canta”. In futuro, pur di lavorare, sarebbe anche disposto a cantare brani di altri e di passare quindi da cantautore a interprete. Ciò non gli comporterebbe altri  problemi o sofferenze perché, senza dubbio, continuerebbe a scrivere all’infinito visto che, per lui, è del tutto istintivo.

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2 Comments

  1. Lilith

    aprile 26, 2012 at 22:52

    Gerardo Pulli è di Torino!

  2. Martina Morlè

    aprile 27, 2012 at 08:56

    E’ di origini calabresi ma residente a Torino.

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