Beppe Grillo star in tv. Da Formigli a Santoro, la sua ricetta per la crisi: “Fuori dall’euro, senza pagare il debito”

By on aprile 20, 2012

text-align: center”>Beppe Grillo a SErvizio pubblico e Piazzapulita

Adesso non si lamenterà più di essere snobbato dai grandi media, forse. Nell’era dei tecnici e del governo dei professori, protagonista indiscusso dell’attuale concitata scena politica è lui, Beppe Grillo. Ispiratore (non leader) del Movimento 5 stelle, il comico geneovese si è ritrovato ospite esterno di due tra i più seguiti programmi di approfondimento: ieri sera, quasi in simultanea, sia Piazzapulita di Corrado Formigli su La7, sia Servizio pubblico di Michele Santoro, in onda in modalità multipiattaforma su web, digitale terrestre e tv satellitare, hanno seguito in diretta il comizio di Grillo in quel di Monza, in vista delle elezioni amministrative. Le sue invettive contro i partiti finanziati con i soldi dei contribuenti, le tasse che vanno a finire nel buco del debito pubblico e la stampa legata a doppio filo con i poteri forti, hanno scaldato la piazza e i rispettivi studi televisivi, suscitando critiche ma anche apprezzamenti.

E se nonostante l’attenzione riservatagli, il comico non sembra mai contento (“ma tanto le tv sono collegate solo per beccare i miei errori e fare un titolo – ha dichiarato – ma non sanno nulla di noi e dei nostri programmi“), almeno ieri ha potuto dire la sua sulla crisi economica e spiegare la sua ricetta per uscirne. Ai microfoni di Alessandro Sortino per Piazzapulita, Grillo ha lanciato la sua proposta shock, rilanciata oggi da tutti i quotidiani: “Sono per valutare una seria proposta di rimanere in Europa e, con il minor danno possibile, uscire dall’Euro, non pagare il debito pubblico o pagarne solo una parte“. D’altronde anche la conclusione del suo comizio in piazza era stata eloquente.

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Non possiamo passare la nostra vita a pagare gli interessi di un debito non fatto da noi ma da loro” è il finale di un discorso tutto impostato sulla critica ai vecchi partiti, all’integerrima linea da contabile adottata dal nuovo governo (“Rigor Montis“), a un sistema economico che ha fatto fallire 150 mila imprese negli ultimi tre mesi. “Noi non abbiamo preso 1 milione e 700mila euro (i rimborsi elettorali che sarebbero spettati al Movimento 5 stelle, ndr) per i nostri candidati, che pure ne avevano bisogno“, spiega Grillo a Sandro Ruotolo, rivendicando la differenza tra i partiti tradizionali e il suo progetto politico. E se i sondaggi lo danno come terza o quarta forza del Paese nelle proiezioni delle prossime consultazioni politiche, c’è da credere che Grillo si stia preparando al grande salto dalla politica locale a quella nazionale: “Dobbiamo ripensare un mondo, non una classe politica, questa si è fatta fuori da sola“. Ma appunto, qual è il programma politico del Movimento 5 stelle? Per ora l’unica macroproposta lanciata da Grillo è quella di dichiarare default e non pagare il debito pubblico, per organizzare un’uscita pilotata dall’Euro. Una strada possibile o un azzardo irrealizzabile?

 

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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