Borghezio colpisce ancora: “Monti venda la Sicilia e la Campania”

By on aprile 18, 2012
Borghezio attacca Sicilia e Sardegna

text-align: justify”>Borghezio attacca Sicilia e SardegnaLa Lega Nord non sta vivendo uno dei suoi momenti migliori, ma le sparate di Mario Borghezio continuano a tenere banco, senza peraltro riuscire a dirottare l’attenzione dell’elettorato “padano” dagli scandali interni al Carroccio. Il vulcanico europarlamentare piemontese, protagonista di una serie interminabile di provocazioni ed episodi coloriti, ha rivolto uno dei suoi feroci attacchi a due grandi regioni del Sud Italia, la Sicilia e la Sardegna, facendone oggetto di una stravagante proposta politico-economica: Mafia e camorra sono saldamente radicate, pertanto una soluzione potrebbe essere vendere Sicilia e Campania a qualche Stato o miliardario straniero, ha dichiarato senza mezzi termini l’ex estremista di destra ai microfoni di Klaus Davi nel corso del talk show “Klaus Condicio”. Altra benzina sul fuoco delle polemiche, per la gioia (si fa per dire) del traballante gruppo dirigente leghista, già nell’occhio del ciclone per le imbarazzanti inchieste che hanno duramente colpito i vertici del partito nordista.

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Anche in questo caso toccherà a Maroni ed altri “moderati” stigmatizzare l’accaduto, riconducendo magari il tutto alla solita “incontinenza verbale” di Borghezio, già oggetto di recenti provvedimenti disciplinari da parte della dirigenza della Lega. Quanto alle reazioni dei rappresentanti istituzionali delle regioni chiamate in causa, non si faranno pregare né Renato Caldoro (Governatore della Campania) né Raffaele Lombardo (della Sicilia), pronti a riconquistare un po’ di visibilità sul facile terreno del campanilismo, ottimo mezzo anche nel loro caso per distrarre le rispettive popolazioni dai gravi problemi della realtà concreta.

A cosa serviranno queste polemiche? L’ultimo dei pensieri, per milioni d’italiani alle prese con la cronica mancanza di lavoro ed il drastico calo del reddito, dovrebbe essere la contrapposizione tra nord e sud, tra una regione e l’altra. In tempi di crisi, però i localismi ed i populismi rischiano di affascinare alcune fasce di cittadinanza, in Italia così come in tutta Europa: la Lega del resto raccoglie nello stesso contenitore politico istanze securitarie ed autonomiste, prendendo spunto un po’ dai nazionalisti austriaci, un po’ dalla destra francese di Le Pen, ed in minima parte dai separatisti baschi. La politica di “lacrime e sangue” del governo Monti, ispirato e sostenuto dalle massime istituzioni internazionali, non aiuterà certamente a calmare gli animi degli italiani, già esasperati dalle continue manovre economiche fatte per risanare i conti di uno Stato a perenne rischio default. Le proposte di Borghezio naturalmente non possono essere prese sul serio, ma danno l’idea di quale deriva possa attendere la politica italiana, se la classe dirigente nazionale non correrà ai ripari per recuperare la credibilità perduta.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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