Condannati a morte da filmare e sesso tra disabili. I reality shock di Cina e Inghilterra

By on aprile 22, 2012
interviste prima dell'esecuzione

text-align: justify”>interviste prima dell'esecuzioneC’era una volta il reality show. Prendevi un gruppo di disperati, li rinchiudevi in casa o li confinavi in un’isola e il successo era assicurato. Ma gli anni passano, i bimbi crescono, le mamme imbiancano e i reality stufano. Dopo l’invasione dei talent, i producers dei più grandi network mondiali hanno deciso di trovare nuove idee e puntare su format originali. Il reality, prodotto a basso costo e ad alto profitto, si rinnova, si trasforma e si spinge sempre più in là, ben oltre qualsiasi confine di etica e dignità umana. Oggi, dodici anni dopo il primo Grande Fratello, dove siamo arrivati? Pensate che il peggio televisivo sia rappresentato da esseri bicipitiformi seduti su un trono all’ora di pranzo? Fatevi un giro sulle tv degli altri paesi…

“L’amore è cieco, sfigurato, autistico” recita una voce profonda. “Justin non è in grado di procurarsi un appuntamento, non ha mai baciato una ragazza. Ha un tumore al volto e alle ossa, ha subito 100 interventi ma non ha mai trovato l’amore”. Ladies and Gentleman, eccovi servito il trailer di “Undateables”, nuovo format dell’inglese Channel 4 campione di incassi in Uk. Due puntate già andate in onda e una terza pronta a partire per questo reality che prova ad accasare i disabili. Più sfigurati sono, più sofferenti sembrano, meglio è. Sembra questo il fil rouge che lega tutte le storie di questa agghiacciante agenzia matrimoniale. Il disagio diventa share, la sofferenza si tramuta in audience. Una commozione mista a pietismo in un circo di freak travestito di buonismo. E tutto sotto gli occhi della regina. Che stile, british e discreto…

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La tv cavalca l’onda della commozione a tutti i costi, un’onda che diventa Tsunami in quel di Pechino. Sono addirittura 40 milioni gli spettatori che tutti i sabato sera si sintonizzano su “Interviste prima dell’esecuzione”, raccapricciante docureality sulla pena di morte. 60 minuti di serratissimi primi piani, pesanti come pugni nello stomaco, sui volti di uomini e donne pronti ad essere giustiziati. C’è chi piange, chi chiama la mamma e chi non dice una parola. La telecamera segue i protagonisti dello show fino a pochi minuti prima dell’esecuzione. Una trasmissione che non merita commenti e che, secondo quanto riportato dal network ABC, verrà sospesa la settimana prossima. L’unica esecuzione che vale la pena di vedere.

Ma se queste sono le novità più estreme della stagione tv 2012, basta tornare indietro di un anno per assistere a reality che mostrano addirittura due concorrenti mangiare carne umana (Proefkonijnen – Olanda), una coppia abitare uno spazio di 20 metri quadri senza riserve d’aria (The Frame – Spagna) e teenager fare petting in camere buie (L’amour est aveugle – Francias).

Ammettetelo, “Uomini e donne”, in confronto,  sembra un programma di Rai Educational…

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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