Domenica In. Esclusivo a L’Arena: parla Alessandro Marmello. L’ ex autista e bodyguard di Renzo Bossi spiega le ragioni che lo hanno portato ad incastrare il Trota

By on aprile 15, 2012

text-align: center”>Renzo Bossi incastrato dall'ex autista

Per alcuni è un eroe, per altri un infame. In esclusiva a Domenica In, ha deciso di comparire davanti alle telecamere, per la prima volta in assoluto,  Alessandro Marmello, ex autista e bodyguard di Renzo Bossi. Grande scalpore, infatti, hanno suscitato le sue dichiarazioni rilasciate in una recente intervista al settimanale “Oggi”: qui Marmello ha denunciato di essere il bancomat del figlio di Umberto Bossi. Il denaro che la lega metteva a disposizione dell’autista, per ricoprire le spese relative al suo servizio, veniva costantemente ceduto al Trota, che ne usufruiva per acquisti personali. A testimoniare tutto ciò, un video che riprende il passaggio di denaro tra Marmello, autore stesso del filmato, ed il figlio del Senatur. Ora vi farò vedere come Renzo Bossi utilizzerà questi fondi della Lega Nord destinati agli autisti, avverte l’ex autista ad apertura del filmato.

Un video che, da quando è stato pubblicato, settimana scorsa, sul sito di “Oggi”, ha ricevuto milioni di visite, suscitando numerose polemiche e mettendo ancora una volta in discussione il mondo della politica. E gli effetti sono stati rilevanti: Renzo Bossi, alla luce delle clamorose dichiarazioni rilasciate dal suo ex autista, ha annunciato, poco dopo, le sue dimissioni da consigliere regionale della Lombardia ai microfoni di Tgcom 24. Lascio senza che nessuno me l’abbia chiesto, faccio un passo indietro in questo momento di difficoltà, do l’esempio, ha dichiarato il Trota.

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Ed ora, per la prima volta, Alessandro Marmello ha deciso di mostrarsi in pubblico e partecipare al programma  condotto da Massimo Giletti, L’Arena. Marmello, in collegamento da Milano, ha raccontato i motivi che lo hanno spinto a denunciare quanto accaduto. È stata una decisione sofferta, ho dovuto creare delle prove, dimostrare quello che stava succedendo.. se no come avrei potuto fare? Se qualcuno ha idee migliori, le tiri fuori.. ha dichiarato, non senza un po’ di stizza, l’ex autista del Trota, stufo delle critiche, piovutegli addosso nei giorni scorsi, sulle modalità di denuncia che ha inteso percorrere. C’è, infatti, chi ha creduto fosse meglio denunciare l’accaduto alla Lega, diretta interessata, o, meglio ancora, al tribunale. Ma cruda è arrivata la risposta di Marmello: la denuncia alla Lega avrei potuto farla, si, ma mi ero accorto che, quando si toccavano certi argomenti delicati, si bypassava e questo non mi andava giù, aggiungendo che al Tribunale, poi, non mi sono rivolto perché, onestamente, non sapevo se si trattasse di reato o meno. Dopo la denuncia, però, sono stato convocato in questura e lì ho parlato.

Ed , in effetti, la questione è proprio questa: si è trattato di reato o no? Renzo Bossi ha utilizzato, ad uso personale, i fondi della Lega, ufficialmente destinati alle attività politiche del partito. Un’azione sicuramente condannabile, disdicevole ma siamo sicuri rientri nella sfera dell’illegalità? È questo il dubbio che assale uomini politici, giuristi e gente comune, chiamati a chiedersi se rubare in casa propria costituisca un crimine.

A seguito delle sue scottanti dichiarazioni, Marmello è stato tacciato di “infamia”; le sue modalità di denuncia sono state ampiamente criticate e condannate. Davvero interessante notare come, in questo Paese, attiri maggiormente l’attenzione chi denuncia e non chi “delinque”.

About Paola Orlando

Nata a Nocera Inferiore (Sa) sotto il segno del Capricorno, è laureata in “Editoria e Pubblicistica” presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha collaborato diversi anni con “il Salernitano”, pubblicandovi articoli di cronaca ed attualità. Leggere e scrivere sono le sue più grandi passioni, a cui si aggiunge uno spiccato interesse per il suggestivo mondo della televisione. Sogni nel cassetto? Diventare redattrice di testi televisivi.

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