Elena Morali: “Io, il Trota, la porsche e la villa a Salò”

By on aprile 7, 2012

foto elena moraliQualcuno pensa che una donna di vera classe, al suo posto, avrebbe taciuto. Qualcun altro pensa invece che al suo posto avrebbe fatto la stessa cosa, perché l’onda va cavalcata sempre e comunque. In ogni caso, a poche ore dallo scoppio dello scandalo che sta travolgendo la famiglia Bossi, ecco scendere in campo Elena Morali, ex concorrente dell’istruttivo reality La Pupa e il Secchione ma soprattutto ex compagna di Renzo Bossi alias Il Trota. La ragazza, a quanto pare, non vedeva l’ora di dire la sua; i due si sono frequentati per tutta l’estate del 2010: “Io ero fresca di partecipazione a “La Pupa e Il Secchione”. Appena uscita dalla casa della trasmissione tv, mi aveva contattato. Ci siamo visti le prime volte tra Milano e Brescia”, cinguetta la bionda fanciulla tramite il Corsera.

Già allora Renzo aveva la possibilità di una Porsche e da poco era stato eletto consigliere regionale, non senza polemiche. Papà Umberto lo monitorava a vista, invitandolo a tenersi lontano dal gossip e condurre un’oculata vita pubblica. Sapete com’è, le apparenze vanno sempre salvate. Ma torniamo ed Elena; il mancato delfino del Senatur si mostrava assai preso: “Mi invitava ad andare con lui a Bruxelles, in Sardegna, dove frequentava una casa con i fratelli e i cugini. Ma non c’è mai stata l’occasione di partire insieme, perché dopo aver partecipato alla trasmissione tv ero molto impegnata”.

Hanno trascorso un unico weekend insieme, fuori porta, ma lei preferisce non svelare la location; poi ci sono state diverse serate in locali vip. E sempre la pesante figura paterna a incombere: “Renzo parlava spesso di Umberto Bossi. Un legame fortissimo. Lo seguiva appena poteva, era molto influenzato da lui, riportava spesso le sue parole. Addirittura direi che la figura paterna dava noia alla relazione…”. Ecco. A proposito di noia, a questo punto i cattivelli potrebbero chiedersi sela Morali sarebbe stata con questo ragazzo se non avesse avuto quel cognome. Perché, diciamolo, non è né un adone né un campione di intelletto. Ma tant’è. “Io – continua l’ex Pupa – ho conosciuto una persona umile, un Renzo Bossi non megalomane, mai un regalo costoso. Poi, certo… aveva a disposizione un po’ di case”. Un po’ di case?!? Ma stiamo parlando di caramelle, giocattolini oppure appartamenti? Elena mette le mani avanti: “Non voglio entrare troppo nel merito. Però mi ricordo la villa a Salò, o comunque in un paese di quella zona del Garda. Tante stanze, una piscina, l’aveva a disposizione quando voleva. Forse non era di sua proprietà, ma la usava e anche spesso”. Chissà a quale titolo…

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