Freccero e la Rai ai ferri corti: La 7 pronta a farsi avanti

By on aprile 8, 2012
Freccero litiga con la Rai

text-align: justify”>Freccero litiga con la RaiLa pazienza di Carlo Freccero, messa a dura prova dai continui diverbi coi vertici di Viale Mazzini, sembra ormai essere finita. L’attuale direttore di Rai 4 non ha proprio alcuna intenzione di mandare giù il boccone amaro della sospensione punitiva di 10 giorni comminatagli in seguito allo scontro (con tanto di telefonata “minacciosa”) col quotidiano Libero: la veemente reazione di Freccero alla campagna stampa orchestrata dal giornale di Maurizio Belpietro, è costata cara al direttore della rete “sperimentale” della Rai, ma è solo l’ultimo atto di una serie di gravi equivoci, evidentemente non più sostenibile. La Rai e Freccero non hanno mai trovato un punto d’incontro, le sensibilità e i progetti sono sempre stati divergenti, ma adesso la misura è colma ed è arrivatoprobabilmente il momento di scoprire le carte una volta per tutte. Dietro l’angolo potrebbe esserci La 7, una rete giovane ed in continuo fermento, capace di raccogliere e rilanciare i pezzi pregiati in caduta libera dalla tv pubblica: l’Amministratore Delegato Giovanni Stella è un attento osservatore dei movimenti in casa Rai, con particolare riguardo alle storiche professionalità ecluse o poco valorizzate dagli attuali vertici aziendali.

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Se la frattura tra Carlo Freccero e i suoi “superiori” dovesse rivelarsi insanabile, toccherà a Stella decidere tra la conferma di Paolo Ruffini e la svolta con Carlo Feccero. Gli ascolti delle trasmissioni di qualità de La 7 non hanno soddisfatto i massimi dirigenti di T-Media, indebolendo la posizione dell’ex direttore di Rai Tre, accolto con grandi aspettative nella scorsa estate dalla rete del gruppo Telecom: The Show Must Go Off, Piazza Pulita, Un Due Tre Stella, sono croce e delizia per Ruffini, apprezzato dal pubblico più “colto ed impegnato” ma criticato da chi bada maggiormente alla legge dei grandi numeri e allo share.

Rai 4, dal canto suo, aveva registrato in questi ultimi mesi significativi progressi a tutti i livelli, segnalandosi come la migliore tra le reti non generaliste sia a livello di ascolti che di qualità dell’offerta (più anteprime di film e telefilm, meno repliche, maggiore varietà di programmazione e crescenti introiti pubblicitari, a fronte di una severa riduzione del budget imposta dai piani alti di Viale Mazzini). Insomma, due strade che si incrociano, quelle di Freccero e Ruffini, professionisti di assoluto valore che solo pochi anni fa nessuno avrebbe avuto voglia di mettere in discussione. Ma la tv cambia, non sempre in meglio: quali saranno i criteri che guideranno le scelte di Mamma Rai?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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