Frequenze tv: Mediaset annuncia il ricorso contro la sospensione del beauty contest

By on aprile 18, 2012

text-align: center”>Mediaset fa ricorso per l'annullamento del beauty contest

Irresponsabile, gravissimo, è un colossale pasticcio“: così Paolo Romani, ex ministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni del governo Berlusconi, ha commentato al termine del voto della Commissione Finanze della Camera, l’approvazione dell’emendamento presentato dal governo per annullare il beauty contest, l’assegnazione gratuita delle frequenze televisive. La norma, passata anche con l’appoggio della Lega Nord, prevede la vendita dei sei fasci di frequenze liberati dal passaggio al digitale terrestre con un’asta pubblica che dovrebbe partire di qui a 120 giorni. Niente più regali alle grandi aziende radiotelevisive dunque: Rai e Mediaset non potranno intascarsi gratuitamente il bene pubblico, come previsto dal “concorso di bellezza” disposto proprio da Romani lo scorso anno, quando ancora reggeva la maggiornaza di Silvio Berlusconi.

Le frequenze saranno vendute in una pubblica e libera asta, i cui ricavi protrebbero attestarsi intorno a 1,2 miliardi di euro: un bottino considerevole in tempi di crisi come questi. Ma il Pdl non ci sta e parte all’attacco del governo: “Trovo inammissibile – ha continuato Romani – che il ministro Passera si sia assunto la responsabilità di non tener conto degli accordi presi col Pdl“. Il partito ha denunciato di aver saputo di un incontro tra Passera e i vertici del Pd (smentito dai protagonisti), nel quale si sarebbe decisa la forzatura sull’emendamento in questione, che così formulato vieterebbe a Rai e Mediaset di partecipare ad una gara economica, considerando l’inserimento nel decreto del tetto di cinque multiplex (limite massimo consentito dall’Unione europea). E a rincarare la dose ci ha pensato il numero uno di Mediaset, indubbiamente la più danneggiata dal provvedimento: Fedele Confalonieri ha annunciato il ricorso dell’azienda contro quella che reputa una sospensione illegittima del beauty contest da parte del governo.

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Come specificato dallo stesso Confalonieri, non è detto che Mediaset partecipi all’asta delle frequenze, almeno finchè non sarà chiara la disciplina della vendita che spetta all’AGCOM. Il beauty contest gratuito – ha dichiarato il Presidente Mediaset – è la formula utilizzata in gran parte degli altri paesi europei. Era una procedura legale e condivisa dall’Europa. Mediaset le sue frequenze le ha pagate tutte, anche quella Dvbh, oggi all’onore delle cronache come ennesimo regalo“. Eppure ieri in seguito all’approvazione dell’emendamento che dava il via libera all’asta pubblica, è giunto il plauso del commisario Ue Joaquin Almunia, che ha annunciato il ritiro della procedura d’infrazione a carico dell’Italia, avviata nel 2006 a causa della macroscopica distorsione del mercato televisivo del nostro Paese che ha visto cristallizzarsi il duopolio RaiMediaset.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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