Glee, il tentato suicidio di Karofsky riaccende i riflettori su una piaga sociale trascurata

By on aprile 13, 2012

text-align: center”>Karofsky trovato dal padre

E’ ricominciata mercoledi sera la seconda parte della terza stagione di Glee, il fortunato telefilm che vede con protagonisti il professore di spagnolo Will Schuester e il gruppo vocale delle Nuove Direzioni. Nella nuova puntata andata in onda su Fox abbiamo assistito allo scontro finale alle Regionali  tra Usignoli, Calici Aurei e Nuove Direzioni e non vi diciamo come si è concluso per non rovinare la sorpresa a chi non ha potuto vedere questo episodio. Ma non possiamo non focalizzare l’attenzione su un triste accadimento che ha scosso i ragazzi, ovvero il tentato suicidio di David Karofsky. E la storia contribuirà a riaccendere il dibattito sui giovani suicidi gay.

I Gleeks sapranno che David sin dall’inizio minacciava Kurt Hummel per il suo orientamento sessuale, facendogliene passare di tutti i colori. Alla fine i ragazzi del Glee Club hanno fatto quadrato intorno al fratellastro di Finn, costringendo il corpulento bullo a cambiare scuola, senonchè si è scoperto che anche Karofsky fosse omosessuale. E lì sono iniziati i guai per quest’ultimo, dal momento che il ragazzo da bullo si è trasformato in perseguitato dagli studenti della nuova scuola. In questa puntata, David nello spogliatoio legge la scritta “FAG” (“Finocchio”) sul suo armadietto e decide di impiccarsi a casa sua.

Fortunatamente a salvargli la vita è il padre che lo trova privo di sensi e l’episodio scuote tantissimo le Nuove Direzioni, soprattutto Kurt, il quale si sente in colpa per non aver risposto alle sue nove chiamate perse e per essersi fatto vedere in un locale gay con l’ex bulletto, del quale sono state pubblicate le foto su Faceook. Un evento che non può non ricordare la storia di Tyler Clementi, il giovane che si è tolto la vita dopo che su Twitter era stato postato un video che lo ritraeva in un rapporto sessuale con un altro ragazzo. In realtà si pensa che costui si sia ammazzato per essere stato accettato da sua madre.

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Diventa così impossibile trattenere le lacrime per tutti quei giovani che quotidianamente vivono una realtà del genere, per i ragazzi effeminati nel mirino di compagni apparentemente più virili ma soprattutto degli insospettabili che non si accettano, che provano disgusto per se stessi, come dice Kurt nell’episodio. Una piaga sociale a cui l’Italia non è affatto estranea.

 

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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