Grande Fratello 12, Paolo Bassetti consiglia ai giovani di andarci a causa della crisi

By on aprile 8, 2012

text-align: center”>La Marcuzzi al Gf13

Durante la puntata di ieri di Tvtalk, il contenitore del sabato pomeriggio di Rai3 che analizza i programmi televisivi andati in onda durante la settimana, si è parlato del finale sottotono del Grande Fratello, che ha chiuso i battenti con la sua dodicesima edizione e una media del 17 per cento. Se per qualunque addetto ai lavori questo risultato è da considerarsi un flop, per il direttore di Canale 5 Massimo Donelli sono stati raggiunti gli obiettivi di rete. Dalla casa di produzione Endemol invece arrivano messaggi più onesti: mentre il dimissionario Marco Bassetti parla di un periodo di riposo e di una continuità con Alessia Marcuzzi, suo fratello Paolo (sempre Endemol) ammette candidamente che la colpa di tale insuccesso risiede nel cast, ma non si fa mancare una dubbia perla di saggezza:

Io credo che il Grande Fratello per i giovani rimanga un’opportunità, una vetrina, perché no, in un periodo così di crisi, dove la disoccupazione è arrivata quasi al 9%, il Grande Fratello possa essere un’opportunità ma non solo televisiva, per un giovane, di esprimere le sue capacità”.

Ora, crediamo che consigliare ai ragazzi di andare al Grande Fratello costituisca già di per sè un messaggio devastante per la società, figuriamoci se argomentata buttando nella mischia la crisi economica e di conseguenza il contesto di disoccupazione. In un Paese in cui certa televisione per anni ha dimostrato il teorema del facile successo, adesso che quello stesso meccanismo si è inceppato si invitano ancora le nuove generazioni a farne parte, con l’illusione di diventare qualcuno senza studiare e senza sacrificio. Un messaggio francamente anacronistico quanto falso.Quanti gieffini infatti si sono realmente imposti all’interno del panorama televisivo in dodici anni di programma? Lo scomparso Pietro Taricone aveva inanellato partecipazioni a fiction e film, idem per Flavio Montrucchio.

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E continuando, Eleonora Daniele è il volto del mattino di Rai1, Serena Garitta e Melita Toniolo si sono reinventate come collaboratrici a progetto di Barbara D’Urso, ma gli altri? Al Gf hanno partecipato quasi 200 ragazzi, non vi sembra una sproporzione che nemmeno una trentina di loro abbia garantito un turn-over di maestranze all’interno della televisione italiana? L’unico che ce l’ha fatta davvero è Luca Argentero, uno degli attori più convincenti del nostro cinema, a dimostrazione che per sfondare all’ambizione si devono coniugare studio e sacrificio, nello spettacolo come in qualunque ambito.

Illudere ancora nel 2012 i ragazzi che un programma come il Grande Fratello possa rappresentare la panacea per i mali che colpiscono le fasce più fragili della popolazione è il finale più volgare che si possa dare a un reality show in stato di decomposizione, un insulto ai giovani ricercatori che per pochi soldi rimangono nei laboratori, ai dottorandi precari, ai tanti studenti, lavoratori e disoccupati che sognano un futuro normale senza dover passare dalla Casa di Cinecittà. Ma quell’illusione risulta morta da tempo, almeno secondo noi.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

One Comment

  1. Silvia Rolandi

    aprile 8, 2012 at 13:12

    Il GF12 e’ calato proprio per la scelta del casting. A me personalmente piace il GF e come il GF anche altri reality perche’ consistono nell’osservare un gruppo di persone scelte attraverso un casting, e messe in una situazione particolare. Che “siano chiuse” o filmate nel loro ambiente personale, che si tratti di un concorso (Amici, X Factor…), di una sfida personale (L’isola dei famosi…) Sono divertenti e sono stati concepiti per farci rilassare dopo una lunga giornata di lavoro.Indipendentemente dalla modalità del reality (esperienze, scene di vita, o anche di seduzione), siamo in prima fila per vedere cosa accade ai candidati, a volte anche nella loro intimità più profonda. Li vediamo ridere, piangere, soffrire, a volte riconosciamo noi stessi in alcune caratteristiche delle loro personalità, e immaginiamo di essere al posto loro. I reality riescono anche in questo: farci credere che anche la nostra vita può cambiare, che basta solo volerlo. Le uniche due scene del GF12 che mi sono piaciute tanto sono la semifinale e la finale perche’ e’ stato stupendo!! Vorrei vedere come cambiera`il GF13 ma spero di non trovare gli inquilini volgari e arroganti

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