Juventus-Napoli, posticipo della 30esima giornata, i bianconeri rincorrono il Milan

By on aprile 1, 2012
juventus stadium, teatro del posticipo

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Juventus-Napoli, posticipo della 30esima giornata di Seria A, è una partita dagli spunti interessantissimi. Entrambe le squadre sostano nelle zone alte della classifica, ma i bianconeri sono gli unici che possono sperare di agganciare il Milan al primo posto. Il Napoli, comunque, lotta per un posto in Champions League, che non è un obiettivo da poco.

Le chiavi della partita, visto che le motivazioni sono ugualmente intense da ambo le parti, saranno moduli e giocatori. Per quanto riguarda lo schema, vedremo in campo due squadre quasi speculari. Antonio Conte opterà per il 3-5-2, mentre Mazzarri per il 3-4-1-2. Grande importanza, dunque, rivestirà il gioco sulle fasce, vivacizzati da duelli di alto livello. De Ceglie, esterno sinistro bianconero, dovrà vedersela con Maggio, esterno destro partenopeo: entrambi hanno un’ottima spinta offensiva ma il primo spesso compie errori di copertura (lacuna che invece l’avversario ha colmato negli ultimi tempi). A centrocampo la Juventus dovrebbe trovarsi in superiorità numerica grazie al trio Pirlo, Marchisio, Vidal; Mazzarri potrebbe scegliere, in caso di supremazia avversaria, di arretrare Hamsik a centrocampo e ripristinare così la parità. L’allenatore azzurro, inoltre, dovrà prestare molta attenzione agli inserimenti dei centrocampisti: i due attaccanti Matri e Vucinic amano calcare le fasce e questo potrebbe aprire spazi per i compagni dalle retrovie.

Edison Cavani

In difesa entrambe le squadre possono contare su difensori forti fisicamente ma genericamente lenti. Ciò potrebbe portare molti gol, considerando che da una parte Lavezzi e dall’altra Vucinic (ma soprattutto il primo) hanno come pregio proprio la velocità. Bonucci, difensore della Juventus, non gode di un ottimo momento: per lui la partita di questa sera è l’occasione del riscatto (e della conquista di una maglia da titolare).

Infine, da segnalare l’ennesima panchina di Alessandro Del Piero. Il mito bianconero rimane tutt’ora una bandiera, un campione dentro e fuori dal campo. Peccato sia poco utilizzato

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