Le iene show: la paura e lo sconcerto dei Sindaci calabresi

By on aprile 12, 2012
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L’attuale edizione de ‘Le Iene’ è una delle più movimentate di sempre: cambi di palinsesto (dal giovedì sera al giorno precedente) e nessuna stabilità tra i conduttori uomini, dopo la dipartita di Luca e Paolo: il primo ad abbandonare per motivi lavorativi era stato Luca Argentero, poi seguito da Alessandro Gassman e Claudio Amendola. Ora resistono solo Enrico Brignano e Ilary Blasi, ma anche per quest’ultima il destino è incerto; pare infatti che la soubrette romana a partire dalla prossima edizione potrebbe essere sostituita (Belen e Alessia Marcuzzi per il momento sono le candidate più quotate). A parte questo via vai però Le Iene proseguono e continuano a funzionare, perché l’impronta satirica e irriverente che la trasmissione ha sempre mantenuto c’è, e si sente.

I casi presentati durante i numerosi servizi a volte sono utili per fermare attività illecite o mandare in carcere persone che altrimenti non verrebbero arrestate. Gli argomenti sono spesso mostrati così come accadono, senza mezzi termini, e questo sembra un modo piuttosto efficace per far sentire i propri gridi di denuncia. Durante la diretta presentata ieri sera, uno dei servizi più coraggiosi è stato l’ultimo: il già annunciato Enrico Lucci è stato sostituito da Pablo Trincia, che è andato in Calabria per documentare, direttamente sul campo, alcuni casi di minaccia subiti dalla pubblica amministrazione in carica presso alcuni comuni.

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‘Essere sindaco in Calabria’ ha raccontato la paura di alcuni sindaci minacciati e delle loro famiglie, alcuni di loro sono infatti stati costretti a dimettersi. Maria Lanzetta, ex sindaco di Monasterace, si è congedata dal suo secondo mandato consecutivo la settimana scorsa, dopo che alcuni proiettili avevano colpito la sua auto e la farmacia in cui lavora (che era già stata bruciata nel 2011). Dopo di lei Luigi Bisignani, ex primo cittadino di Sant’Agata d’Esaro, in seguito alle prime intimidazioni ha cercato di proseguire la propria attività ma è stato aggredito quasi mortalmente sotto casa. Infine Elisabetta Tripodi, Sindaco di Rosarno, vive in una casa da cui sono stati sgombrati alcuni mafiosi e riceve continuamente lettere di minaccia.

Questi sono solo alcuni dei casi recentemente accaduti – 103 nel 2011 e 40 da gennaio di quest’anno – dato che la Calabria detiene il record nazionale di attentati alla pubblica amministrazione tra Sindaci e Consiglieri Comunali. Il Procuratore Nicola Gratteri, esperto di criminalità organizzata, ha cercato di delineare la situazione e le motivazioni di tanta violenza: “E’ rarissimo che un singolo cittadino compia azioni simili. Gli attentati sono quasi sempre opera delle mafie. Sono due le motivazioni principali per cui si subiscono aggressioni da parte di membri di ‘ndrangheta e altre organizzazioni radicate in tutto il territorio: la persona che governa è inavvicinabile e non sta al loro gioco, oppure ha preso voti dalle mafie ma ora non sta al loro gioco”. E i Consiglieri che tentano di fare correttamente il loro dovere hanno commentato indignati: “Chiediamo alle Istituzioni di non lasciarci soli. Se iniziamo a perdere fiducia in loro cos’altro ci rimane?”.

About Mara Guzzon

Nata nei pressi di Lodi, si è laureata in Scienze e Tecnologie della comunicazione presso lo IULM di Milano. Nella stessa città ha frequentato il Master in Giornalismo e critica musicale del CPM Centroprofessionemusica e ha iniziato ad intraprendere i primi passi nel mondo del giornalismo scrivendo e fotografando. Appassionata di musica, cinema e televisione, attualmente collabora con siti appartenenti al settore dell'intrattenimento e con una web radio.

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