Le invasioni barbariche, ultima puntata coi fiocchi: da Lana Del Rey a Geppi Cucciari

By on

text-align: center” align=”JUSTIFY”>Ospite a Le invasioni barbariche Lana del Rey

Una puntata coi fuochi d’artificio quella di ieri sera de Le invasioni barbariche che con il dodicesimo appuntamento ha concluso la sua programmazione con tanti ospiti, argomentazioni e chi più ne ha più ne metta. Nessuno spazio ai talk ma tanto agli ospiti in studio che si sono intervallati in uno scenario piuttosto dinamico in cui la brillante e a tratti ironica Daria Bignardi ha intervistato senza esclusione di colpi in un andirivieni che ha raggiunto il suo apice con Geppi Cucciari, ciliegina sulla torta di una puntata davvero variegata.

Si è aperta a sorpresa con Roberto Bosusco la dodicesima puntata delle Invasioni barbariche, appena atterrato all’aeroporto di Malpensa, la guida turistica sequestrata in India dai ribelli maoisti, liberato ieri l’altro dopo 28 giorni di prigionia. A Daria Bignardi Bosusco ha raccontato la sua esperienza al limite,  che fortunatamente si è risolta nel migliore dei modi con la liberazione dell’uomo. Ma non finisce qui…

alessandro-baricco-a-le-invasioni-barbariche

Le invasioni barbariche sono andate avanti spedite, con invasioni di ogni tipo, da Michele Serra di Repubblica che ha parlato della Lega Nord seguito poi da Franco Antonello che ha presentato il libro scritto da Fulvio Erbas “Se ti abbraccio non aver paura” che si concentra su Andrea, il figlio autistico dell’uomo  da quando aveva 2 anni, come ha affermato,  “probabilmente a causa di un vaccino”. La storia di Andrea, che oggi ha 18 anni, è stata sviscerata in studio attraverso un bellissimo esempio di una famiglia che lotta ogni giorno contro la condizione del ragazzo con molta dignità e coraggio, ma allo stesso tempo con entusiasmo rappresentando un vero e proprio esempio .

Le invasioni barbariche non poteva finire senza Alessandro Baricco, come ha affermato Daria Bignardi che ha accolto lo scrittore con aria scanzonata in un’intervista sullo stile “quattro chiacchiere” che ha dato modo allo scrittore di esprimere la sua perplessità nei confronti della tv. “La televisione è molto falsa…ho una soglia di sopportazione della falsità molto bassa, per questo non vado in tv” ha proferito Baricco che è stata poi seguito da due ospiti di eccezione: le sensazionali sorelle Kessler. “Che serata straordinaria!” ha dichiarato Daria Bignardi ed in effetti è stata piuttosto piacevole, trattenendo il pubblico fino a tardi,  in trepidazione per l’ospite d’eccezione,  per la prima volta in una tv italiana: la controversa Lana del Rey.

Arrivata con un abito blu molto minimal, rigorosamente scalza, la cantante rivelazione dell’anno ha risposto alle domande di Daria Bignardi in modo piuttosto diplomatico: “Mi piace tantissimo l’Italia e sono felicissima di essere qui. Di solito non ci gioco col mistero, in realtà sono una persona molto tranquilla e non ho moltissime cose da dire”. Esibitasi con la canzone Blue jeans, dedicata a “un ragazzo che mi ha elettrizzata”, scritta per onorare il loro passato insieme, Lana Del Rey è stata molto intensa, eterea, quasi mistica ed ha subito lasciato la scena all’ultimo spite della puntata, l’incorreggibile Geppi Cucciari, la ragazza divertente, vero fuoco artificiale della serata che ha portato la sua nuova linea e la sua tagliente ironia (oltre che la renna del G Day), e per dirla come Daria Bignardi, “Con chi si poteva terminare se non con Geppi?”.

E così è terminata questa nuova edizione de Le invasioni barbariche, appuntamento fisso del venerdì sera che ci auguriamo possa tornare molto presto, per un tipo di tv anticonvenzionale, lontano dalle chiacchiere inutili di tanti palinsesti tv, ma colmo di approfondimenti ed ospiti importanti che hanno dato vita ed energia ad un programma di indubbia qualità e spessore che non dimetica l’ironia e la grandezza, in mezzo a tanta bruttura, dell’essere italiani.

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".
Articolo aggiornato il

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *