Le Tre Rose di Eva, si fa largo Roberto Farnesi

By on aprile 19, 2012
safroncik e farnesi le tre rose di eva

text-align: justify”>safroncik e farnesi le tre rose di evaDiciamolo subito: non ci dovevano ammazzare Kaspar Capparoni. Non dovevano farlo. Perché quell’abito da sacerdote gli stava… da Dio. Ma vabbè, il copione de Le Tre Rose di Eva ha stabilito così, evidentemente occorreva far fuori il povero – e troppo in gamba – don Riccardo Monforte. Certo, la sua morte ha aggiunto nuove emozioni e nuova suspance a questa fiction che sta appassionando un numero sempre crescente di telespettatori, però ci occorrerà un po’ di tempo per farcene una ragione. Per fortuna ci pensa Roberto Farnesi, alias Alessandro Monforte. Che nelle prime due puntate ispirava un po’ di antipatia, per quella decisione di accusare la donna che ama – Aurora Taviani/Anna Safroncik – dell’omicidio del padre, senza fermarsi a pensare e senza ascoltare la voce del cuore. Insomma, il popolo dei romantici dinanzi a cose simili storce il naso.

Ad aggravare la situazione, la scelta di sposare un’altra donna – Viola/ Victoria Larchenko – mostrandosi coi paraocchi o, peggio, indifferente. Ma ieri sera, durante il terzo episodio, ha preso il via un affascinante cambiamento del personaggio. Alessandro comincia a svelare il cuore. Soffre per la perdita del fratello Riccardo, anche se cerca di nascondere il dolore. Non riesce più a prendersi in giro circa i sentimenti che (non) prova per la sua promessa sposa. Così come fa una fatica sempre più grande nel negare a se stessa che è ancora, è sempre e soltanto Aurora a fargli perdere i palpiti del cuore.

anna-safroncik-roberto-farnesi

Così, quando lei lo trova nella Chiesa di Riccardo, con le lacrime a bagnargli il viso, non resiste. Le accarezza il volto con una tenerezza infinita, avvicina il viso al suo, si dibatte fra i moti dell’anima. La bacia, ed è un bacio che vale più di mille parole. Poi si pente, si scansa, se ne va. Ma ormai la frittata è fatta, che lui lo voglia o no. E il primo passo verso un’altra strada è stato compiuto, non vediamo l’ora che arrivi il prossimo mercoledì (25 aprile) per scoprire gli sviluppi della vicenda. Bravo Farnesi, riesce a dare al suo Alessandro tutte le sfumature necessarie. Riesce a suscitare nei telespettatori tutti gli stati d’animo stabiliti dalla sceneggiatura. Con quello sguardo duro e dolce allo stesso tempo, promette nuovi colpi di scena e tanto coinvolgimento. Però mannaggia, Kaspar non c’è più!

About Nad

One Comment

  1. SHATZELE

    aprile 19, 2012 at 18:31

    Di queste cose in Toscana le un si’ son mai viste!!! Ora per meglio intendere mi spiego nella lingua di Dante. La Toscana ed Toscani in primis può essere e possiamo essere di tutto, ma non certo quelli che la fiction tende a rappresentare!!! Il Consesso Monforte, (intanto il cognome NON è toscano) formato da quella malsana famiglia dove ad ogni passo ne succedono di……..ed i suoi vicini sono appunto nientaltro che un consesso a delinquere. Noi, non abbiamo mai dico mai avuto aggregazioni mafiose di alcun tipo ammenochè……… Ma se stiamo parlando della Toscana vera, quella Toscana che fate vedere, la Toscana del NOSTRO Chianti, è una Toscana pulita, elitaria, addirittura ancora fermamente gestita dalla nobiltà Fiorentina. Che la fiction abbia una sua attrattiva è fuor di dubbio, ma coinvolgere proprio la Toscana il queste faide proprio non ci stiamo, chiedeteci scusa, perchè siamo incazzati!!!! Noi non siamo fatti così così.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *