L’Infedele, Francia e Italia a confronto: speranze e paure, tra elezioni e spread

By on aprile 24, 2012
Gad Lerner, la politica su la 7

text-align: justify”>Gad Lerner, la politica su la 7L’Infedele di Gad Lerner vola sempre alto, ma non trascura mai i temi più scottanti dell’attualità politica italiana. Il vento di sinistra che arriva d’Oltralpe già divide gli opinionisti e le grandi firme del giornalismo mondiale: cosa farà il socialista François Hollande in caso di vittoria al ballottaggio per l’Eliseo? Quali conseguenze ci saranno nel resto d’Europa, se (come auspica “pro domo sua” Pierluigi Bersani) dovesse cambiare il colore dei governi nei principali Stati continentali? Nel 2013 ci saranno le elezioni politiche sia in Italia che in Germania, paesi finora amministrati da forze conservatrici o comunque moderate, e sembra evidente ormai lo sgretolamento dei consensi per Angela Merkel, Silvio Berlusconi e gli altri protagonisti degli anni più difficili per l’Unione Europea.

Partendo dal commento dei dati elettorali dei candidati alla presidenza della Francia (oltre ai due “big” giunti al ballottaggio, spiccano i risultati della nazionalista Le Pen e dell’intransigente di sinistra Mélenchon) gli ospiti de L’Infedele hanno fornito diverse letture al voto di domenica: dalla scrittrice Emmanuelle De Villepin, al filosofo Alain De Benoist (ideologo della “nuova destra francese”, per l’occasione critico con i governi tecnici, in particolare con Monti “giunto al potere con una specie di colpo di Stato legale”), fino al politologo Marc Lazar, passando per la professoressa dell’Università di Parigi Michela Marzano, nessun aspetto della politica d’Oltralpe è sfuggito alla discussione.

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Il resto del parterre, col presidente dimissionario del Consiglio Regionale lombardo Davide Boni, il segretario confederale della Fiom Giorgio Airaudo (che ha riferito anche dell’incontro di ieri tra Elsa Fornero e gli operai dell’Alenia), e il sottosegretario alle pari opportunità della Regione Lombardia Ombretta Colli, si è cimentato in una discussione più attinente ai problemi “di casa nostra”, ma sempre con un occhio alla realtà francese. Lazar si è soffermato sulle analogie e differenze tra Hollande e Sarkozy, divisi su molti temi ma non lontanissimi in politica economica, ed ha previsto un prossimo schiacciamento della campagna elettorale sugli accenti euroscettici. Ulteriori elementi di riflessione su questioni più marcatamente tecniche (i temi più impegnativi sono bilanciati bene dall’esperto Lerner) li hanno forniti Luigi La Spina, giornalista de La Stampa, interpellato da Lerner sugli scenari italiani in connessione con la svolta della Francia, e Federico Fubini, analista economico del Corriere della Sera.

Un altro spunto per il dibattito è giunto dal servizio sull’Argentina della “Presidenta” Cristina Kirchner che ha disposto la nazionalizzazione della compagnia petrolifera Repsol, riappropriandosi delle risorse energetiche nazionali con un atto di sfida alla Spagna di Juan Carlos e Mariano Rajoy. Il coro dell’orchestra Giuseppe Verdi di Milano ha dato respiro alla trasmissione in diversi momenti, con la suggestiva esecuzione prima del “Va, Pensiero” ed in un secondo momento del brano “O Fortuna” dei Carmina Burana nella versione di Carl Orff. L’ampia parentesi sulle inchieste che fanno traballare la Regione Lombardia ha impegnato sulla linea difensiva in stile “catenaccio” Ombretta Colli, schierata (senza se e senza ma) a difesa di Roberto Formigoni e dei non pochi consiglieri indagati negli ultimi mesi: solo complotti o questione morale per la principale regione d’Italia?

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

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