Meno ritmo nella terza puntata di Benvenuti a tavola su Canale 5: ma il cast e soprattutto Bentivolgio non deludo

By on aprile 27, 2012
il logo dibenvenuti a tavola

text-align: center”>bentivolgio sul set di benvenuti a tavola

Fiction e ancora Fiction. Ebbene si, siamo qui oggi per parlare ancora di questo genere televisivo tanto amato. Ho seguito il terzo appuntamento di Benveuti a tavola-nord vs sud. E anche stasera, come ieri (abbiamo visto Le tre rose di Eva, ndr), non ero solo, ma con quello che ormai potremmo definire una sorta di gruppo d’ascolto. Niente a che vedere con le rimpatriate che si fanno per i grandi eventi, come Il Festival di Sanremo, o con i programmi preferiti. Insomma eravamo pochi ma buoni. Durante le puntate, Grazie dei fior e I conti non tornano!, abbiamo mangiato, chiaccherato e buttato un occhio a quello che succedeva, ma senza essere coinvolti più di tanto. Certo in Benvenuti a tavola non ci sono delitti, saghe e intrecci famigliari, niente medici in prima linea, niente detective o preti in bicicletta che però successivamente diventano Guardie forestali (Terence Hill, ndr), o Suore che risolvono casi di omicidio. Insomma Benvenuti a tavola è una fiction che fa l’occhiolino alla classica commedia all’italiana: settentrionali evoluti, meridionali ancorati alle proprie tradizioni, il cibo che fa da collante e qualche amore adolescenziale. Abbiamo notato ad esempio che i meridionali (la famiglia Perrone, ndr) girano ancora con una vecchia famigliare scassatissima, mentre i Conforti, milanesi doc, hanno un Suv, o una cosa del genere. Stereotipo che secondo noi è un pò obsoleto.

bentivoglio-tirabassi-fiction-canale-5

La narrazione in generale, rispetto al primo appuntamento del 12 aprile, è stata più lenta, ad esempio il fatto che per caso (?) i Conforti e i Perroni si trovino a loro insaputa nello stesso Hotel a Roma è stata tirata forse un pò troppo per le lunghe.

Uno dei presenti alla visione sostiene che l’idea non è male ma manca qualcosa. Ritmo? Drammaturgia? Chissà. Il tutto è salvato però dal cast, di ottimo livello, ben assortito e formato da attori bravi e convincenti.

Uno su tutti: Fabrizio Bentivoglio, che nel ruolo di Carlo Conforti ci sta benissimo, brillante, milanese convinto, con la puzza sotto il naso e sempre pronto a vantarsi della sua cucina impeccabile. E’ bello vederlo in queste vesti, dimostrando che in Italia attori versatili e pronti a portare davanti all’obbiettivo personaggi sia drammatici che brillanti, ce ne sono eccome. Bisogna ringraziare chi ha scelto Bentivoglio, in quanto è riuscito (cosa rara, ndr) ad andare al di là dei ruoli impegnati che l’attore ha quasi sempre interpretato.

Benvenuti a tavola, lo specchio dell’Italia? In certe cose un pò troppo stereotipata, forse siamo ancora così? Ma almeno, come ha detto uno dei commensali: “almeno qui gli attori sono bravi e non sospirano o ansimano come ne Le tre rose di Eva”.

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *