Paola Barale a Mistero, ma perché sei tornata in TV?

By on aprile 27, 2012
paola barale mistero 2012 italia1 mccartney

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Fra le tante novità che Mistero ci ha regalato nella prima puntata andata in onda di ieri alle 21.30, la più reclamizzata (anche con frequenti spot in tv) è stata la partecipazione in veste di conduttrice nonché investigatrice del mistero di Paola Barale che, dopo tanto tempo passato fuori dal piccolo schermo, torna di nuovo su Italia1. Davvero tante belle premesse sono state spese nei confronti della platinata ex sosia di Madonna ma… il risultato? Una vera e propria catastrofe! Altro che i Maya e la fine del mondo…

Fra una passerella e l’altra sul palco allestito all’interno del Teatrino di Corte della villa Reale a Monza, il primo servizio che ha visto coinvolta in veste di indagatrice del mistero la Barale è stato un allucinante servizio sulla morte (o non-morte) di Paul McCartney soprannominata dalla conduttrice “Mac Carnen”.  Le indagini si sono svolte prima nelle periferie londinesi dove è stata registrata un’intervista, guarda caso, con un esperto italiano che studia la fenomenologia della morte del cantante su cui tutt’oggi ci sono dei dubbi. La seconda parte del servizio è stata girata in Francia e, anche lì, un simpatico esperto italiano ha allietato il servizio con interessanti notizie sui resti dell’auto incidentata negli anni 60 con il quale McCartney avrebbe avuto un’impatto non ancora ben chiaro. Del resto, lo stesso Mistero non ha ancora messo chiarezza su qusta vicenda.

Paola-Barale-Parla-del-caso-Paul-McCartney

Infine, le indagini si sono spostate in Italia dove, fra un opinionista scrittore di libri seduto a poche decine di metri dalla Madonnina e uno studioso della fisiognomica,  è stato ancora una volta rilanciato il messaggio che probabilmente il McCartney post-incidente è semplicemente un sosia istruito ad arte per muoversi, parlare ed assomigliare quanto più possibile all’artista inglese. Ma tornando al “caso Barale”, su Twitter i commenti sono stati davvero ironici e, a volte, carichi di veleno: “Ma come parla?”, “Ha in bocca una gomma o cosa?” ecc.. Un italiano che non riempie il grosso vuoto S-grammaticale che ha lasciato Raz Degan delle scorse edizioni ma, siamo sicuri, che anche lei riuscirà a regalarci delle perle trash incommensurabili proprio come il tentativo di ipnosi su Jane Alexander che ha riempito di risate le case degli italiani a furia di urletti, finti orgasmi e suoni gutturali davvero al limite della fascia protetta. Ma in fondo, se non ci fosse tutto questo, come faremo a gustarci ben due ore e mezza di misteri di Mistero?

About Gigi

Gigi, classe 1989, pugliese doc. Figlio della generazione 2.0 e appassionato di Social Media, coltiva moltissimi hobby: il video editing, la recitazione, bloggare online, cimentarsi nella fotografia e nel web-design.

One Comment

  1. brunello

    aprile 27, 2012 at 16:11

    Il vero mistero di Mistero a me è sembra l’identità di Paola Barale (perché non venitemi a dire che quella che ho visto ieri sera era lei). L’ennesimo caso di adduzione aliena? Pinketts indaga… 🙂

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