Pep Guardiola dice addio al Barça: i tifosi di Milan, Inter e Roma cominciano a sognare

By on aprile 28, 2012
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text-align: center”>Pep Guardiola lascia il Barcellona

Adesso è ufficiale: Pep Guardiola lascia la guida del Barcellona dopo 4 anni di successi. Lui che ha plasmato la squadra più bella del mondo, quella che ha reso il calcio un piacere per gli occhi anche ai non appassionati, lui che è il simbolo del calcio-spettacolo, un leader affascinante e carismatico che ha vinto tutto (13 titoli conquistati con il Barcellona, tra cui due Champions e due mondiali per Club), ha detto basta: è arrivata così l’ufficialità di una decisione già presa ad ottobre, questa è l’ultima stagione di Guardiola come allenatore del Barcellona. Aver perso in soli quattro giorni Liga e Champions non c’entra con la scelta di andare via, forse ne ha solo accelerato la dichiarazione ufficiale.

In conferenza stampa il presidente Rosell ha manifestato la “gratitudine eterna” del popolo blaugrana per l’allenatore: in prima fila c’erano i campioni del Barcellona (mancava Leo Messi, troppo dispiaciuto per assistere, come ha fatto sapere con un messaggio su Facebook), tutti tristi nell’ascoltare il saluto del mister. “Quattro anni sono tanti, il responsabile di questo addio è il tempo – ha detto Guardiola – Sono stanco, ma vado via con la sensazione di aver fatto bene, molto bene. Sono orgoglioso di essere sato qui tanto tempo. Grazie a tutti. Non è un momento facile, mi dispiace per l’incertezza e se ho creato dei problemi. Mi dispiace se qualcuno ha messo in dubbio il mio impegno e la serietà. Sapevo che la mia tappa si stava per concludere. Già a ottobre avevo parlato con la società“.

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Guardiola ha speso parole d’affetto e stima per i suoi ragazzi, il cuore della sua squadra, definendosi un privilegiato per aver potuto allenare dei campioni del loro calibro: “Allenare qui significa essere al 100 per cento tutto l’anno e tutti i giorni, l’allenatore deve essere forte per contagiare la squadra e l’ambiente per dimostrare in partita la forza che ha. Non posso non esprimere la mia gratitudine a tuti i giocatori che ho allenato in questi quattro anni. Sono soddisfatto dei risultati ottenuti“. A sostituirlo ci sarà l’attuale vice, Tito Villanova. E sul futuro di Guardiola già circolano le prime ipotesi: lui dice di non voler allenare nell’immadiato, forse potrebbe prendersi un anno sabatico per dedicarsi alla famiglia, ma i tifosi di tutta Europa sono in trepidazione.

La scossa delle dimissioni di Guardiola fa tremare molte panchine, soprattutto italiane e inglesi: tutti lo vogliono, Chelsea, Manchester City, Milan e Inter. Se il feeling tra Silvio Berlusconi e Massimiliano Allegri sembra essersi consumato, quello tra Massimo Moratti e il giovane mister Stramaccioni è ancora forte, ma certamente un nome come quello di Guardiola segnerebbe un nuovo inizio per l’Inter e sarebbe un regalo enorme per i tifosi che ancora rimpiangono José Mourinho. E a Milano non sono i soli a sognare. A Roma sofferenti tifosi giallorossi, reduci dalla  stagione fallimentare di Luis Enrique, sperano che sia proprio l’amico Guardiola a sostituirlo: un’ipotesi ancora campata in aria, ma il calcio è imprevedibile. D’altronde gli ottimi rapporti dell’allenatore con il direttore generale Baldini depongono a favore del sogno dei tifosi romanisti. Due anni fa era stato lo stesso Guardiola a dire che la Roma era la squadra italiana che più si avvicinava alla sua idea di calcio: ora le cose sono molto cambiate e se la vedesse ora di certo non potrebbe dire lo stesso. Chi la spunterà tra tutte queste pretendenti?

 

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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