Per Emilio Fede invito “urgente” a comparire in Procura: i pm di Milano indagano sul crac Mora e i soldi svizzeri

By on aprile 1, 2012
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text-align: center”>invito a comparire in procura per Emilio Fede

Dopo il licenziamento e l’abbandono forzato della storica poltrona di direttore del Tg4, una nuova tegola si abbatte sulla testa del Fede nazionale: un invito a comparire in Procura a Milano, che i pm Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci hanno inviato venerdì mattina al giornalista, con lo specifico carattere di “urgenza“. I magistrati ascolteranno Emilio Fede in merito alla vicenda dei 2,5 milioni di euro in contanti che avrebbe tentato di depositare in una banca di Svizzera, denaro rifiutato perchè di proveninza incerta. Secondo la Procura nella valigetta che il direttore ha cercato di portare all’estero ci sarebbero soldi legati al fallimento della Lm Management, poichè le indagini hanno fatto rilevare un buco nei conti della società corrispondente a quella stessa cifra.

L’invito a comparire rientra quindi nell’ambito dell’inchiesta sulla bancarotta fraudolenta per il fallimento dell’agenzia dello spettacolo di Lele Mora, l’agente dei vip tutt’ora in carcere (ha patteggiato quattro anni e tre mesi di carcere). Inchiesta in cui Fede risulta indagato per concorso in in bancarotta. Secondo la pubblica accusa e la difesa di Mora, Fede avrebbe trattenuto per sè circa 1,2 milioni di euro degli oltre 2,8 milioni che l’agente aveva ricevuto in prestito dall’ex premier Berlusconi per salvare la Lm Management dal fallimento. Insomma, Fede avrebbe fatto la “cresta” sul prestito dell’amico Silvio, che peraltro lui stesso aveva convinto ad aiutare Mora perchè in gravissima difficoltà. L’invito a comparire del sostituto procuratore segna la data del 2 aprile.

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Presumibilmente Fede confermerà ai magistrati la versione che ha sempre dato sull’accaduto, smentendo di aver trattenuto soldi del prestito di Berlusconi a Mora, così come ha negato nei giorni scorsi di essersi recato in Svizzera con una valigetta piena di soldi. Ora i magistrati indagheranno sul presunto collegamento tra le due vicende, anche perchè era stato lo stesso Fede a chiedere di essere sentito dai pm milanesi che indagano sul fallimento di Mora, dopo aver saputo dell’esposto presentato all’Agenzia delle Entrate da un anonimo funzionario della banca elvetica protagonista del mancato deposito. Una vicenda, quella svizzera, derubricata dall’ex direttore del Tg4 come un complotto per screditarlo di fronte all’opinione pubblica, che però ha fatto precipitare le trattative in corso con Mediaset: l’azienda ha praticamente costretto Fede a firmare le sue dimissioni e ha affidato il Tg4 a Giovanni Toti, già direttore di Studio Aperto, apparso seriamente intenzionato a rivoltare da capo a piedi il “one man show” che per ventitrè anni ha portato la firma di Emilio Fede.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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