Pippo Baudo: “Mauro Masi è stato devastante”

By on aprile 5, 2012
pippo baudo

text-align: justify”>pippo baudoC’ha proprio il dente avvelenato nei confronti della Rai, Pippo Baudo. Da un mesetto a questo parte, sferra continui attacchi tramite le pagine dei vari giornali tricolori. Stavolta è toccato al settimanale Oggi, che ha intervistato il maturo conduttore in occasione dei sessant’anni della Rai. La prima vittima è l’ex direttore Mauro Masi: secondo Baudo, la “sua” Rai è stata “devastante, nella programmazione, nella progettazione, nella gestione”. Così, tanto per gradire. Poi tocca all’attuale direttore di Raiuno Mauro Mazza: “Lui lo spettacolo non l’ha mai studiato, mai praticato. Lo spettacolo è una cosa seria. Noi diamo a spettacolo un significato riduttivo, come se fossero pagliacciate. Ma Chaplin, Petrolini, Totò erano persone serie”. Per il momento si salva Lorenza Lei, ma solo perché Pippo creda sia necessario darle un altro po’ di tempo prima di giudicarne l’operato (“Non si può condannare una persona per un periodo così breve”). Meno male, va’.

Qualcuno, comunque, viene risparmiato. Claudio Cappon è “uno bravo, che capisce bene che cosa significa economia di gestione”; Giancarlo Leone, direttore di Rai Intrattenimento, “è un uomo di macchina, nato in Rai”, molto in gamba. Voilà. Concluse le pagelle, Pippo passa agli autorevoli consigli: perla Rai ci sarebbe bisogno di una grande personalità, come quella di Marchionne; condivide quell’idea del commissariamento ipotizzata da Gianfranco Fini, ma “penso che non si possa fare perché c’è la legge Gasparri che lo impedisce. Maurizio Gasparri peraltro è uno Che non mi vuole bene, che mi accusa sempre, dice che sono vecchio e che devo andare via…”.

baudo

Ma no, Pippo, in fondo devi soffiare soltanto su 76 candeline, ancora hai tutta la carriera davanti, perché farsi da parte e lasciare che altri talenti lavorino e abbiano la possibilità di fare strada? Infine, Baudo dice la sua sul rapporto politica-Rai: “Speriamo che i politici non se ne occupino più, ma sarà molto difficile. Se la politica lasciasse in pace la Rai, sarebbe una fortuna”. Beh, considerando che stiamo parlando della tv di Stato e di soldi pubblici, sarebbe un po’ strano se la politica si facesse da parte. A noi sembrerebbe il massimo, piuttosto, se regnassero finalmente la trasparenza e il senso della misura. Se fossero eliminati certi cachet astronomici. Se si dissolvesse la sensazione – sarà solo una sensazione? – che diversi dipendenti Rai siano riusciti ad approdare dietro la scrivania grazie a percorsi strani…

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One Comment

  1. SCHATZELE

    aprile 5, 2012 at 18:17

    Bisogna vedere da che parte scorre il fiume vero Baudo? E’ stato devastante per tutti o solo per te e quelli come te, che avendo raggiunto l’età di Matusalemme andavano forzatamente e forzosamente pensionati, malgrado le rimostranze pesanti e agguerrite? Sai, bisogna pensare che raggiunta una certa età, e tu l’hai già travalicata da un bel po, si diventa effimeri come una carta velina e leggermente o come nel tuo caso pesantemente antipatici. Rassegnati caro!!! Il tuo tempo l’hai già fatto e a lungo, i soldi li hai guadagnati e tanti. Ora basta, torna nella tua amata Sicilia e non ci rompere più le ballodole!!!!

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