Presadiretta Libia un anno dopo: l’Italia colpevole

By on aprile 3, 2012
Riccardo Iacona conduce Libia un anno dopo di Presadiretta

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Presadiretta, dopo aver lasciato il posto a Report nella programmazione domenicale di Rai Tre è tornata ieri sera con uno speciale sulla Libia in cui ha mostrato documenti esclusivi e reportage sui combattimenti nella nazione africana dopo la morte del dittatore Gheddafi. Attraverso testimonianze, immagini e servizi esclusivi si è dato voce al popolo libico ed è stata finalmente riaperta la finestra, definitivamente chiusa dai tg nazionali, in cui sono state mostrate sofferenze ,atrocità, guerre e guerriglie in uno scenario in cui la democrazia sembra attualmente una vera e propria utopia. “La gente vuole uno stato, non una dittatura delle Milizie” ha detto Riccardo Iacona nel corso della trasmissione ed effettivamente la rivoluzione che avrebbe dovuto concretizzarsi nella formazione di uno stato democratico, è riuscita soltanto a metà, considerate la permanenza delle atrocità riportate alla popolazione da parte delle forze militari.

 Ci sono città, come quelle di Sirte e Tawarga totalmente deserte in cui gli abitanti non riescono a rientrare nelle loro case, in cui si spara indiscriminatamente su donne e bambini in un vero e proprio inferno in cui si cerca di fuggire, per sprofondare magari in un altro inferno, quello del mare e della finta salvezza. E proprio su questo aspetto si è concentrata gran parte della trasmissione condotta da Riccardo Iacona che ha ospitato in studio tre dei nove migranti sopravvissuti alla deriva di un gommone partito nel marzo scorso in cui hanno perso la vita ben 69 migranti.

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Attraverso l’autorevole testimonianza della senatrice olandese Tineke Strik è stato sottolineato il mancato soccorso da parte sia dell’Italia che della Nato che avevano avvistato il gommone senza però fare nulla per soccorrere i passeggeri a bordo, lasciandoli morire di fame e di stenti.Un vero e proprio crimine denunciato al Consiglio D’Europa da parte dell’avvocato Anton Giulio Lana presente nello studio di Presadiretta e oltretutto il Governo italiano si è macchiato anche di un ulteriore crimine: quello di aver violato la Convenzione Di Ginevra con respingimenti violenti operati nel 2009 ai danni dei migranti che hanno raccontato l’atroce esperienza nel film Mare chiuso di Stefano Liberti e Andrea Segre.

Persone colpite con violenza per essere riconsegnate nelle mani dei soldati di Gheddafi, quando avrebbero avuto diritto all’asilo politico. Storie che mostrano ombre oscure dello Stato Italiano e che saranno oggetto di attenzione da parte del Consiglio d’Europa di una estrema gravità perché si collocano tra i crimini all’umanità di cui uno Stato democratico come il nostro dovrebbe essere immune. Invece è accaduto anche questo e Presadiretta ha fotografato in maniera puntuale e disincantata la situazione libica in cui in ogni caso è presente una forte volontà di riscatto “poiché in Libia sta nascendo un’ opinione pubblica e la gente si riunisce per parlare del futuro” come ha sottolineato Riccardo Iacona. Intanto il merito del programma è stato quello di disvelare la verità e tornare su un argomento spinoso, lontano dalle cronache televisive, che ci riguarda ancora. E Presadiretta ha dato appuntamento al prossimo speciale in cui cercherà di scoperchiare nuove realtà sottaciute e rimaste nel silenzio dell’oscurità dello schermo televisivo.

 

About Alessia Onorati

E' laureata in Lettere indirizzo Discipline dello Spettacolo con una tesi sul metalinguaggio nel cinema documentario. Sin dalla tenera età amante della scrittura, è approdata al mondo del giornalismo con uno stage post universitario in un giornale locale della sua zona di residenza per poi iniziare varie collaborazioni da free lance con mensili di spettacolo e siti web. Appassionata di letteratura, viaggi, teatro e cinema, non può fare a meno della tv e soprattutto adora i programmi gialli e horror, nonché di mistero e approfondimento culturale "di qualità".

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