Raiuno, Maria di Nazareth: gli italiani premiano la scelta inedita

By on aprile 3, 2012
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text-align: justify”>maria di nazareth fiction raiunoLa prima puntata ha registrato il 22,25 per cento di share con un totale di circa 7.163.000 spettatori; la seconda ha fatto ancora meglio: un ascolto record di 8.369.000 telespettatori e il 29.5% di share. Questi i risultati ottenuti da Maria di Nazareth, la miniserie andata in onda nel prime time di Raiuno l’1 e il 2 aprile. Co-prodotta da Rai Fiction, Lux Vide, BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk e Telecinco Cinema, Maria di Nazareth è stata premiata per la sua originalità. Perché il regista Giacomo Campiotti, anche autore della sceneggiatura insieme a Francesco Arlanch, ha scelto di raccontare la storia di Maria basandosi su una chiave inedita, fantasiosa: il legame fra lei e Maddalena. Legame che, nella realtà, non ci fu mai. “Abbiamo inventato – ha spiegato Arlanch – la loro amicizia da adolescenti, per poi farle rincontrare in seguito, fino al momento estremo del loro ritrovarsi sotto la croce”. “Nei Vangeli – ha fatto eco Campiotti – sono dedicate alla Madonna solo poche righe e per meglio raccontarla avevamo bisogno di un contrasto forte. La Casta e la Peccatrice. Così abbiamo immaginato che conoscesse l’altra Maria fin da bambina, essendo i villaggi di Nazareth e Magdala molto vicini. Sono di animo buono entrambe ma la vita e le rispettive scelte separano le loro strade”.

Una vera e propria licenza poetica, dunque, che è servita a “svecchiare” i soliti prodotti trasmessi sotto Pasqua, racconti fedeli e più o meno riusciti degli avvenimenti storici. Il risultato è stato un romanzo intriso di autenticità, che ha tenuti incollati al piccolo schermo parecchi italiani. Azzeccata la scelta di tutto il cast: Alissa Jung e Paz Vega rispettivamente nei panni della Madonna e della Maddalena, Andreas Pietschmann nel ruolo di Gesù, Antonia Liskova a prestare faccia e corpo alla crudele Erodiade, Alice Bellagamba alias Salomè. E ancora Sergio Muniz, Thomas Trabacchi, Luca Marinelli, Andrea Giordana, Roberto Citran, Marco Foschi, Johannes Brandrup, Antonella Attili, Mariano Rigillo, Marco Messeri, Teresa Acerbis, Marco Rulli, Tony Laudadio, Nikolai Kinski, Remo Girone. Tutti credibili nei loro personaggi.

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E se la prima puntata ha registrato qualche momento di stanchezza e lentezza, nella seconda è avvenuta la totale riabilitazione. Ogni figura è stata dipinta nella sua umanità, con tutte le sue debolezze: veniva quasi semplice immedesimarsi. E i dati auditel rappresentano un’ulteriore testimonianza della voglia di dire basta alla tv trash, ai pseudo-artisti che bazzicano davanti alle telecamere, ai prodotti e programmi privi di contenuti e qualità. La gente comincia ad avere un’irrefrenabile esigenza di spessore. Per fortuna.

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