Raiuno, Maria di Nazareth: nella seconda puntata arrivano le grandi emozioni

By on aprile 3, 2012
maria di nazareth

text-align: justify”>maria di nazarethPur avendone apprezzato l’esordio, ci auguravamo che la miniserie tv Maria di Nazareth si sviluppasse con un maggior movimento e un maggior carico di emozioni. Bene: complice anche la reale evoluzione della storia, la speranza è stata premiata. Trasmessa ieri sera nel prime time su Raiuno, la seconda e ultima puntata della miniserie è stata decisamente più coinvolgente. Il personaggio di Maria, alias l’attrice tedesca Alissa Jung, ha perso parte di quella sua eterna beatitudine per fare i conti con un animo combattuto fra l’incrollabile fede in Dio, la volontà di lasciare il proprio figlio libero di seguire la sua strada e lo strazio di averlo lontano, in preda a una vita densa di sofferenza. Alissa è stata credibile, questo è fuori discussione. E il merito va non solo al suo talento quanto al trasporto con cui ha indossato quei “sacri” panni: “ La via di Gesù – ha detto durante una recente intervista al settimanale Oggi – è quella della Croce. Nella scena prima della Passione, quando lo guardo negli occhi e ne intuisco la fine, ho sentito una morsa istintiva. Le lacrime sono arrivate senza che il copione le richiedesse”. E i telespettatori hanno avvertito tale stato d’animo, premiando in termini di audience.

Molto apprezzabile anche Andreas Pietschmann, a cui è toccato il mai facile ruolo di Cristo. Per prepararsi degnamente, ha letto tuttala Bibbia: “volevo arrivare al messaggio puro di Cristo, non mediato dall’interpretazione della Chiesa o dei preti”. Intento riuscito: nei suoi occhi convivevano l’umanità e la superiorità, la forza ma anche i comprensibili dubbi e timori, così come la fatica di sopportare tutto ciò che il Cielo aveva in serbo per lui. Crudeltà comprese. Paz Vega ha restituito una Maddalena bella, tormentata, sexy e pura allo stesso tempo: scegliere lei è stata un decisione davvero azzeccata; se nella prima puntata si è abilmente lasciata andare nel tunnel di perdizione, nella seconda ha mostrato come la ritrovata purezza dell’animo possa essere un’incrollabile fonte di salvezza.

alissa-jung

E poi Antonia Liskova, con la sua Erodiade perfettamente gelida e crudelissima; Alice Bellagamba, ergo Salomè, viso d’angelo e sussulti di pericolosa malizia; tutto il cast merita un plauso. Sì, la seconda puntata non ha deluso le aspettative. Se anche la prima fosse stata ugualmente trascinante, un bel dieci e lode sarebbe stato d’obbligo. Facciamo otto in pagella, a questo punto?  

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