Raoul Bova: affascinante protagonista della fiction I guardiani del tesoro

By on aprile 6, 2012
Raoul Bova

text-align: justify”>Raoul BovaUn uomo riservato, misterioso e tormentato da un passato in cui si nasconde una difficile e sofferta storia d’amore che lo spingerà ad entrare in una congregazione di guardie accuratamente selezionate dal Vaticano, pronte a sacrificare la loro vita per proteggere reliquie religiose e recuperare sacri cimeli trafugati. E’ Raoul Bova, il protagonista assoluto di una pellicola di produzione internazionale diretta da Iain B. MacDonald: I guardiani del tesoroLa nuova fiction targata Mediaset, in onda ieri giovedì 5 aprile 2012 su Canale 5, ha visto la co-produzione internazionale tra Tandem Communications e Film Africa, per “un  action movie di puro intrattenimento – spiega Bova – che ha appagato il mio lato ‘bambino’. Mi sono divertito moltissimo e spero che il pubblico si diverta quanto me”. Accanto a Raoul Bova, l’attrice britannica Anna Friel, un’archeologa indomita e audace, che lo aiuterà a portare a termine un’importante missione: recuperare il magico, potente e pericoloso anello di Re Salomone. 

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Dalle calde atmosfere dei paesaggi del Sudafrica, alle piscine romane: attualmente Bova è impegnato nella seconda stagione di Come un delfino insieme a Ricky Memphis, Maurizio Mattioli, Paolo Conticini,  Giulia Bevilacqua e Tony Sperandeo. L’attore più amato dal pubblico femminile italiano, a breve tornerà in tv con l’ Ultimo 4 – L’occhio del falco, per la regia Michele Soavi e sul grande schermo con Summer Night, Winter Moon, un thriller di Xavier Koller con Stephen Fry, Caterina Murino e Roger Moore.

Raoul Bova nasce a Roma il 14 agosto 1971. Dopo essersi diplomato all’Istituto Magistrale Jean Jacques Rousseau, si iscrive all’ISEF, iniziando la sua carriera sportiva nel nuoto. A 16 anni vince il campionato italiano giovanile nei 100 metri dorso maschili. A 21 anni presta servizio militare nel corpo dei Bersaglieri, dove esercita l’incarico di istruttore di nuoto, presso la scuola sottufficiali dell’esercito. Abbandonato il nuoto, si iscrive ai corsi di recitazione della scuola di Beatrice Bracco, per intraprendere la carriera d’attore. Nel 1992 esordisce nella miniserie tv di Rai Uno Una storia italiana, diretta da Stefano Reali, biografia dei fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale, glorie del canottaggio italiano. Nello stesso anno appare per la prima volta sul grande schermo con i film Quando eravamo repressi, per la regia di Pino Quartullo, e Mutande pazze, di Roberto D’Agostino. Il primo successo lo ottiene con il film del 1993 di Carlo Vanzina, Piccolo grande amore, in cui ha il ruolo di Marco, un maestro di surf che conquista la bella principessa straniera, interpretata da Barbara Snellenburg.

Curiosità.  Nel 1999 Raul Bova ha recitato accanto a Madonna in uno spot pubblicitario della Max Factor, dopo essere stato espressamente richiesto come attore dalla stessa cantante italoamericana.

Dopo un breve fidanzamento con l’attrice Romina Mondello e numerosi flirt, fra cui uno con Sean Young – donne rassegnatevi! – nel 2000 ha sposato  Chiara Giordano, figlia del noto avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini De Pace, dalla quale ha avuto due figli, Alessandro Leon e Francesco, e con cui ha recitato in una serie di spot televisivi per la compagnia aerea Alitalia.

Nel 2007 ha partecipato insieme ad altri personaggi tra cui Roberto Benigni e Francesco Totti, al calendario dell’associazione Aipd, è stato più volte presente ai Derby del Cuore giocati tra Roma e Lazio e alla Partita del cuore, in favore di diversi enti benefici ed associazioni di volontariato. Il 15 ottobre 2010, Raoul Bova è stato nominato Ambasciatore di buona volontà dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO). E’ testimonial dell’iniziativa di Vanity Fair a favore dei diritti gay e delle coppie omosessuali:Se ancora c’è chi sente il bisogno di gridarlo al mondo vuol dire che l’uguaglianza è lontana. Io non mi presento dicendo: Piacere, sono Raoul Bova, eterosessuale. L’obiettivo non deve essere dieci, cento, mille coming out. L’obiettivo deve essere zero coming out perché finalmente non sarannop è più necessari”.

About Diletta Innocenti Fagni

Nata a Firenze nel 1988, si laurea in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l'Università di Firenze. Ama il mondo dello spettacolo e dello sport. Collabora come giornalista e conduttrice in una tv locale. Twitter: @dilettaif

One Comment

  1. Valentina S

    aprile 6, 2012 at 12:21

    A me sinceramente questo nuovo esperimento televisivo non è piaciuto per niente! a parte l’indiscussa bellezza e bravura di raul bova ma anche degli altri attori. Ma mi è sembrato veramente tutto molto forzato e in alcuni tratti con effetti speciali che lasciavano veramente a desiderare (vedasi il serpente a due teste)

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