Raoul Bova, il sex symbol innamorato e fedele

By on aprile 30, 2012

foto raoul bovaE’ il protagonista di Come un delfino, la miserie che ha tenuto incollati allo schermo moltissimi italiani e di cui si attende con ansia il secondo capitolo. Lavora tanto sia per la tv che per il cinema, è bello come il sole, con quel fisico modellato da anni di nuoto – praticato a livello agonistico – quegli occhi blu e un volto che, con il passare degli anni, si fa sempre più interessante. Raoul Bova potrebbe fare una continua strage di cuori, chissà quante donzelle giocherebbero carte false pur di avere la sua attenzione solo per qualche ora. Ma lui non ne vuole sapere. Difficile vederlo in giro, in occasioni mondane; impossibile vederlo che fa l’aria del conquistatore. Classe 1971, Raoul non è mai stato uno sciupafemmine pur avendo un’infinita serie di frecce al suo arco.

Dopo la relazione con la collega Romina Mondello, durata dal 1994 al ’96, si è innamorato di Chiara Giordano, veterinaria nonché figlia di Annamaria Bernardini Pace, l’avvocato matrimonialista più richiesto dai vip. Sono sposati da ben dodici anni, nel ’99 hanno messo al mondo Alessandro e nel 2001 è invece nato Francesco. Nessuna crisi ha mai offuscato il loro cielo, o meglio: sicuramente avranno attraversato qualche momento critico, com’è naturale, ma nulla che potesse mettere in discussione il loro legame. Ora. Considerando il mestiere che fa, l’innegabile avvenenza e le belle colleghe con cui si trova spesso a lavorare, verrebbe da pensare a Raoul come al principale oggetto di gelosia in questa coppia. Invece no. E’ lui a temere che sua moglie perda la testa per qualcun altro, è lui a essere gelosissimo.

Mi sono innamorato di Chiara Giordano – ha raccontato qualche tempo fa – perché mi ha trattato da persona, non da attore. Ha cominciato a scherzare, a prendermi in giro. Quasi mettendomi in imbarazzo. Era diversa da quelle ragazzine che ti dicono sempre sì. Lei è una donna di polso. Concreta. Tutta il contrario di me, che resto un illuso, un sognatore“. Condividono tutto, lui e lei. A cominciare dai valori e dalle idee: insieme hanno anche creato una onlus, la Fondazione Coloriamo i sogni, che mira a sostenere i valori delle giustizia e si dedica principalmente ai giovani in difficoltà. Quelli della strada, quelli che fanno fatica a trovare un posto nel mondo. Ecco, questo è il Bova privato. Bello, fuori ma soprattutto dentro.

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