Report, recensione della puntata del 22 Aprile: le banche e la finanza “dal volto umano”

By on aprile 23, 2012
Milena Gabanelli presenta le nuove inchieste

text-align: justify”>Milena Gabanelli presenta le nuove inchiesteE’ nel lontano Sud America che rinasce la speranza di un’altra economia possibile. Partendo dall’Argentina, Report ha mostrato la strategia vincente per rilanciare il lavoro ed uscire dalla spirale debito-risanamento-recessione. “Il capitalismo finanziario in epoca di crisi abbandona il mercato. Noi moltiplichiamo il lavoro che per noi è l’unico capitale”, la frase significativa di un lavoratore delle cooperative (nate a partire dal 1998) che praticano il modello di autogestione: in circa 250 imprese questi gruppi di operai hanno rilanciato la produzione, con l’appoggio di tutta la comunità. A Buenos Aires si è scelta una strada radicalmente alternativa al resto del mondo, dopo il default procurato dieci anni fa da De La Rua (ex Presidente scappato durante i disordini popolari). Per capire cosa non va nel nostro sistema, basta pensare alle recenti scelte delle banche, le quali (anziché elargire prestiti ad imprese e privati) stanno investendo in titoli del debito sovrano i soldi ricevuti dalla Bce al tasso “da favola” dell’1%.

foto-bandiera-nazionale-argentina

Il gioco dello spread si svela in tutta la sua beffarda strumentalità, dato che il rischio è un meccanismo che si autoalimenta favorendo i soliti speculatori. La norma costituzionale sul pareggio del bilancio, approvata in pompa magna anche in Italia, rischia di favorire una privatizzazione su vasta scala, rendendo impossibile l’intervento statale nella regolazione economica. Tra i modelli da seguire, qualora si voglia prendere il toro della recessione per le corna, c’è il Comune di Nantes, dove si tiene conto delle esigenze dei cittadini e dell’ambiente, ad esempio con l’ introduzione del concetto di “unità di conto” per ricondurre la finanza ad una dimensione costruttiva “per il mercato” e non fine a se stessa: se la collettività produce la banca ci guadagna ma si tiene solo il necessario.

A Capannori, nella campagna di Lucca, i conti sono in attivo nonostante gli investimenti nelle politiche sociali, gli amministratori hanno coinvolto direttamente i cittadini per decidere quali opere finanziare e quali posticipare. Nel piccolo centro, formidabile esempio di politica virtuosa, il bene comune è il faro che guida piccole e grandi scelte amministrative, col contributo attivo della popolazione. Anche negli Usa, nel Minnesota, c’è l’incoraggiante azione della Bremer Bank (Otto Bremer Foundation) che ridistribuisce gli introiti nelle comunità di riferimento, a beneficio di imprese e cittadini. Le Credit Unions sono una risposta concreta alla crisi delle banche, anche grazie al movimento Occupy Bank che ha esortato i risparmiatori a tagliare i viveri agli istituti di credito tradizionali.

A Saronno Milena Gabanelli ha inviato i suoi reporters per intervistare i frati della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, molto propensi agli affari nel campo della sanità privata. I bilanci della congregazione, i cui uomini gestiscono la mastodontica struttura dell’Idi (centro dermatologico d’eccellenza) non sono pubblici data la natura no profit dell’ente: da essa però sono nate una miriade di società con fine lucrativo, nonostante l’enorme mole di debiti maturata nei confronti di banche e fornitori. La chiusura (“C’è chi dice no”) è dedicata alla ricerca di verità e giustizia da parte di Riccardo Antonini, un ferroviere che ha subito il licenziamento senza giusta causa per denunciare (facendo da consulente alle vittime) i mancati controlli alla base del disastro di Viareggio.

About Marco Franco

Il giornalismo come "cane da guardia" della democrazia, scrivere per diffondere idee e creare coscienza: queste sono le stelle polari che lo guidano. Studi classici, laurea in Giurisprudenza in arrivo, Marco non ha mai smesso di coltivare i suoi interessi, primo tra tutti la lettura. Libri, riviste e tanti quotidiani sempre al suo fianco, in una continua ricerca delle "verità scomode". Idealista, spesso "controcorrente" e attivo nel volontariato, ama la politica e l'informazione di antica scuola. Riccardo Iacona e Milena Gabanelli i punti di riferimento, per coraggio e professionalità dimostrati sul campo. Esperienza come web writer su diverse piattaforme e come redattore in bollettini d'informazione politica locale. Natura, sport e la musica rock le altre passioni, anzi il carburante per andare avanti!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *