Rubygate. “I giornali non contano un cazzo. Hai la mia protezione”: così Berlusconi tranquillizzava la Minetti

By on aprile 27, 2012

text-align: center”>Processo Ruby bis: Berlusconi intercettato con la Minetti

Una nuova puntata del processo Ruby bis è andata in scena a Milano: si tratta del filone d’inchiesta che vede accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile, Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede. I giudici del Tribunale di Milano hanno acquisito agli atti la documentazione fornita dalla Procura sui bonifici effettuati dall’ex Premier Silvio Berlusconi alla consigliera regionale Nicole Minetti e alle gemelle De Vivo: soldi che sarebbero stati elargiti alle ragazze a processo già iniziato. Non è escluso che nelle prossime settimane possa essere ascoltato il padre delle sorelle partenopee: sul suo conto, infatti, sono transitati circa 70mila euro destinati alle figlie. Alla Minetti sarebbero andati 185 mila euro, mentre sul diario di Ruby è stato trovato un appunto di un anno fa in cui si legge “4 milioni e mezzo da Silvio Berlusconi che ricevo tra due mesi“. Acquisite agli atti anche alcune foto presenti sui cellulari delle ospiti di Arcore: in alcune c’è il letto di Berlusconi disfatto, in altre le ragazze si baciano tra di loro.

Ma ad animare l’opinione pubblica sono ancora una volta le intercettazioni telefoniche pubblicate in esclusiva dal sito Repubblica.it: sono le conversazioni dei giorni che seguono l’esplosione dello scandalo, quando nell’ottobre 2010 uscirono sui giornali le ricostruzioni di quanto accaduto in Questura mesi prima, in merito alle pressioni del Premier per il rilascio di Ruby “nipote di Mubarak” (arrestata per furto, la marochhina venne poi affidata con procedure dubbie alla Minetti). Nell’ultima intercettazione pubblicata, Berlusconi è a Bruxell e parla a Nicole Minetti, preoccupato dal clamore suscitato dal caso Ruby: “In conferenza stampa mi hanno fatto una domanda: ho risposto che non ho fatto nessuna pressione per il rilascio della ragazza, che una sua amica, Miriam, di cui non ho fatto il nome, mi aveva fatto sapere che c’era bisogno di qualcuno che si prestasse per l’affidamento, che io ti ho chiamata“. La Minetti annuisce tranquilla, ma in una telefonata successiva con Marysthell Polanco sfoga tutta la sua preoccupazione. La consigliera teme di essere indagata e che si scoprano le famose notti di Arcore: “Sta venendo fuori tutto, tu ai giornalisti dì che non la conosci, che non sai chi sia (Ruby, ndr)“.

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Alla fine di ottobre, quando è passata ormai una settimana dalle prime notizie sul caso Ruby, Berlusconi sente nuovamente la Minetti e cerca di tranquillizzarla: “Stai serenissima, non c’è nulla di cui preoccuparsi, hai fatto solo un gesto di grande generosità“, le dice il Premier, ma la consigliera è in agitazione. Così Berlusconi rincara la dose: “I giornali non contano un cazzo. Ieri sera sono andato da Giannino (noto ristorante milanese, ndr) dopo la partita, mai successo: sono uscito e tutti si sono alzati in piedi (…) a dirmi vai avanti, fregatene di questi farabutti. Mi renderanno ancora più martire. Tu stai serena che hai la mia protezione“. Il Premier si preoccupa anche di precisare che ha risposto alle insinuazioni sulla loro frequentazione specificando che si sono conosciuti all’ospedale San Raffaele, premurandosi di chiedere alla Minetti quanti anni avesse studiato lì. Il caso Ruby è appena scoppiato e il Cavaliere studia la sua strategia di difesa: ma è evidente che stavolta nessuna giustificazione basterà.

About ClaudiaGagliardi

Nata a Pompei nel 1987, si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sul pluralismo e l'indipendenza dell'informazione e sta per specializzarsi in Comunicazione istituzionale. Oggi si occupa delle pagine di attualità del portale Excite.it. Appassionata di giornalismo e di politica, segue con attenzione il mondo della televisione, spesso con occhio critico, soprattutto sul versante della qualità dell'informazione. Divoratrice di programmi di approfondimento e di satira, ma anche di serie tv ("Friends" e "Lost" su tutte) e di cinema, insegue il sogno di diventare giornalista professionista.

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