Sabina Guzzanti irrompe al corteo dei sindacati: in piazza con l’imitazione della Marcegaglia

By on aprile 13, 2012
la finta Marcegaglia di Sabina Guzzanti

text-align: justify”>la finta Marcegaglia di Sabina GuzzantiEmma Marcegaglia, quella vera, non sarebbe stata gradita al corteo dei sindacati di oggi 13 Aprile. La protesta, organizzata a Roma dalle confederazioni Cgil, Cisl e Uil sul tema degli “esodati” (i senza lavoro e senza pensione, beffati dopo precisi accordi sindacali con le controparti), è stata come sempre pacifica ma non avrebbe tollerato “provocazioni”. La popolarità di Sabina Guzzanti, forte del successo dei suoi personaggi lanciati recentemente con Un Due Tre Stella, ha permesso la piena riuscita del singolare fuori-programma durante il corteo: la comparsa della finta Marcegaglia, magistralmente imitata dall’artista romana, ha suscitato nei tanti manifestanti di passaggio nient’altro che ilarità e compiacimento, senza dar luogo ad equivoci o altre incomprensioni. Armata di un ironico cartellone recante la scritta “tutti di qua” col simbolo della Fiom-Cgil, la Guzzanti ha fermato diversi manifestanti recitando gli slogan “padronali” (alcuni dei quali in inglese maccheronico) del suo personaggio, tipo “così vi imparate a voler andare in pensione!” oppure “questa riforma non preserva gli imprenditori dal rischio di dover assumere”.

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Diversi gli esponenti politici e sindacali incontrati per l’occasione, come Cesare Salvi della Federazione della Sinistra e Maurizio Landini della Fiom, entrambi divertiti dall’irriverente parodia. Due piccioni con una fava, per Sabina “la pasionaria”: una trovata efficace per consolidare il successo dei suoi sketch, e soprattutto una forma assai originale per scendere in piazza accanto ai lavoratori, solidarizzando con le loro ragioni. Pur volendo far sorridere i presenti, la Guzzanti (accompagnata da Saverio Raimondo ed altri collaboratori del suo programma) ha posto l’accento, con l’ausilio della satira, sull’assurda condizione in cui si trovano migliaia di cittadini. I cosiddetti “esodati”, infatti, continuano a vivere l’incubo dell’esclusione dal mondo del lavoro e dal diritto alla pensione, nonostante i patti siglati con lo Stato pochi anni fa: il Governo Monti, con l’inflessibile Elsa Fornero in prima linea, ha scelto la linea dura nei loro confronti, lasciandoli in un limbo assai pericoloso per migliaia di famiglie.

E’ di queste ore, peraltro, la notizia della stima al ribasso fatta dall’esecutivo riguardo al numero delle persone interessate dagli interventi governativi (ancora da definire): la stima attuale è di 65 mila “esodati”, mentre l’Inps ne aveva calcolati molti di più, per non parlare dei sindacati che sono andati su tutte le furie per la sottovalutazione del fenomeno. Non mancheranno pertanto altri momenti di tensione tra parti sociali e governo, anche perchè la luna di miele tra i “tecnici” e gli italiani sembra davvero finita.

About Marco Franco

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