Scherzi a parte, Aldo Grasso stronca lo show di Luca e Paolo

By on aprile 4, 2012

text-align: justify”>Scherzi a parteGli ascolti si sono rivelati soddisfacenti – 4.955.000 telespettatori con il venti per cento di share, nonostante l’affermazione della seconda puntata di Maria di Nazareth che ha sfondato il muro degli otto milioni – ma la dodicesima edizione di Scherzi a parte, gestita da Luca e Paolo per la prima volta, ha spaccato l’opinione pubblica: c’è chi ha trovato divertente la virata verso il varietà conferita dalle due ex Iene una ventata di aria fresca, trovando Bizzarri e Kessisoglu divertenti, ma molti invece non hanno apprezzato il Luca & Paolo show che ha finito per mettere in secondo piano gli scherzi, peraltro presentati manco fossero canzoni del Festival di Sanremo.

Il critico televisivo Aldo Grasso fa parte di questo secondo partito: dalle colonne del Corriere della Sera il professore scrive: “Mi interrogavo: ma questi vanno a Sanremo e sparano a zero contro tutti, quasi fossero due grandi sovvertitori della tv, poi litigano con Davide Parenti, il padre padrone delle “Iene”, accusandolo di fare una tv vecchia, e noi giù ad applaudirli, ma alla fine si buttano nelle braccia di Fatma Ruffini che rappresenta il modello di una tv che più vecchia non si può? Avranno le loro ragioni“. La ragione principale a nostro avviso è che Scherzi a parte si doveva rifare e non i due sembravano i più adatti al ruolo.

Per Grasso il programma ha fatto un bel salto di qualità, lasciando più spazio ai conduttori, introducendo l’orchestra e soprattutto la diretta  in vent’anni di trasmissione Scherzi a parte è andato sempre in onda registrato  – le due ex Iene si concedono qualche sprazzo di autoironia riguardo la loro comicità cattiva (a proposito della loro criticata performance di Sanremo i diretti interessati da Sorrisi fanno sapere che la terza volta che ci andranno saranno visti come Venerabili Maestri), ma considera il tutto come uno show nelle retrovie della tivù generalista made in Fatma Ruffini.

luca-e-paolo-2012

Secondo il monumentale critico televisivo, tralasciando la tormentata questione sulla presunta veridicità degli scherzi, le sue vittime vivono di autorefenzialità. Alfonso Signorini è probabilmente la vittima della burla più divertente della serata, ma non si può dire che abbiano prescelto un destinatario che preferisca rimanere dietro le quinte. C’è stato un periodo durante il quale il direttorissimo imperversava sul piccolo schermo quanto il logo della rete che lo ospitava, ma Grasso chiude così la sua analisi: “da Luca e Paolo, specie dopo le loro esternazioni sanremesi, ci si aspettava qualcosa di più. Forse, per eccesso di ribellismo, non avevano più energie“.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *