Talk show in crisi: colpa di format usurati, giornalisti accomodanti e la mancanza di un nemico

By on aprile 4, 2012
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text-align: center;”>Talk show in crisi, sentono l'assenza di Berlusconi

I talk show sono in crisi, secondo alcuni sono morti. I dati parlano chiaro, sono tutti in calo: Ballarò, Piazza Pulita, L’Infedele, In Onda, Matrix, Porta a Porta e tanti altri. La lista è lunga e non ci si può non soffermare su quello che sta accadendo ad un tipo di format che ha spopolato per anni nella televisione italiana. Le motivazioni della crisi? Format usurati, giornalisti poco graffianti, ospiti sempre uguali, temi delicati che non vengono affrontati nel giusto modo, la mancanza di un nemico. La tv non riesce a voltare pagina dopo Berlusconi. È rimasta ferma ad uno schema che al pubblico non interessa più, crollato Berlusconi i format sono rimasti a quel tipo di politica e non hanno saputo rinnovarsi. Riproporre schemi e argomenti che hanno a che fare con una stagione politica conclusa si traduce nel calo degli ascolti. Facciamo un esempio. La discussa intervista della Costamagna alla Carfagna, a Robinson su Raitre, un anno fa avrebbe fatto volare gli ascolti invece ha ottenuto ascolti bassissimi. Intervistare la “discussa” Carfagna è sembrato poco interessante e non attuale.

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I tecnici hanno meno appeal televisivo e con il governo precedente il pubblico si divideva in tifoserie, ora si è alle prese con temi difficili che a volte mal si conciliano con gli ascolti televisivi. Prima si parlava di Escort, di Arcore o di un certo tipo di giustizia ora si parla di economia, lavoro e pensioni. La verità è che i talk sembrano meno competenti sui temi reali e si sente l’assenza di giornalisti graffianti. È cambiata la politica, ma la tv che parla di politica non si è adeguata. Dopo Berlusconi bisogna voltare pagina e i talk show non ci sono ancora riusciti. La migrazione verso il web e l’arrivo del digitale terrestre hanno modificato la televisione e frammentato gli ascolti, ma la crisi dei talk show sembra dovuta ad altri fattori. In politica è cambiato il vento, in tv invece tira sempre la stessa aria.

About Giuseppe Candela

Nato a Nocera Inferiore(Sa) si è laureato in Scienze della Comunicazione con una tesi sulla comunicazione politica dal titolo “Pop o Papi? Vizi privati e pubbliche virtù. L’assenza-essenza dei media”. Si sta specializzando nell’ambito televisivo. Appassionato di calcio, di politica e soprattutto del piccolo schermo, ha collaborato e collabora con tv e giornali locali. Da settembre 2009 è opinionista a “Domenica in L’Arena” su Raiuno. Ha scritto e condotto eventi che hanno avuto risonanza nazionale. Guarda con occhio critico la televisione senza nessun pregiudizio.

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