Tg Mediaset: l’informazione fotocopia piace. Da Belen a Brad Pitt, tutte le novità omologate

By on aprile 22, 2012

text-align: justify”>tg mediasetLa notizia è di quelle che scottano: “questo matrimonio s’ha da fare! Brad e Angelina si sposano e i bambini disegneranno perfino l’abito”. Al diavolo tafferugli in medio oriente e intrecci politici da soap opera, se Pitt e la Jolie organizzano il matrimonio, siamo sul filo dell’edizione straordinaria. Succede a “Studio Aperto” e, fin qui, nulla di nuovo. Insomma, che Italia uno sia la rete giovane per eccellenza è assodato e che il suo tg, fatto di cuccioli di panda e sfilate di tatuaggi a Forte dei marmi, si rivolga proprio al target sopraccitato, è del tutto normale. Se il Tg5 però mi dà due dritte su “come fare la pasta e piselli con sentimento” allora proprio non ci sto.

Il tg più istituzionale delle reti Mediaset ha imboccato la strada della frivolezza. D’accordo, si tratta di notizie di terza pagina; si è vero, le news di spettacolo e tv si collocano in coda all’edizione, ma quando si comincia a citare Novella 2000, il limite è bello che oltrepassato. Nulla contro il settimanale di gossip, per carità, ma può il diretto concorrente del Tg1 (quello della nota politica alle ore 20) buttarsi nella mischia di Belen e Stefano, ammiccando perfino al triangolo? Proviamo a giustificare la notizia come un assist perfetto alla De Filippi e al suo “Amici”. Un traino studiato ad hoc, ineccepibile dal punto di vista commerciale (soprattutto in vista della prima sfida con la Clerici). Se allarghiamo il punto di vista però, non possiamo non parlare di informazione omologata.

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“Studio Aperto” punta ai giovani, il “Tg5” vira sul leggero e perfino il “Tg4”, dopo la dipartita del buon Fede, si tuffa a pieno titolo sul target 18-32. “Il tg4 ha cambiato il format inserendo conduttori più giovani” ha dichiarato il direttore Toti. Uno svecchiamento della rete già portato avanti da Salvo Sottile e ora, perpetrato dal Tg4. Notizie mordi e fuggi, servizi lampo che ammiccano al web e che impongono una fruizione veloce, conduzione in piedi per conferire dinamismo. “Presto interverremo anche su grafica e sigle” promette Toti. E d’altronde una tv commerciale come Mediaset non può non puntare al target commerciale, quello giovane. Monica Gasparini, costretta a una maratona 7 giorni su 7, verrà affiancata, da domani, da Benedetta Corbi. Poco importa se lo studio di Fede è ancora chiuso a chiave, se l’ufficio di Toti è provvisoriamente nella sala riunioni e se, sopra la testa di tutto lo staff, pesa lo sguardo di Emilione in un ritratto pop rosso e blu. Il tg4 gongola grazie ai suoi 2 punti di share guadagnati, allarga il pubblico e chiude il cerchio dell’informazione omologata targata Mediaset.

D’altronde cosa possiamo pretendere da tre telegiornali che hanno due direttori? Senza scomodare paroloni come “pluralismo” e “antitrust”, Giovanni Toti continua a tenere un piede in due scarpe. Ma se il suo futuro a Studio Aperto si fa sempre più incerto, quello al Tg4 è confermatissimo. Suo il compito di rilanciare il tg. Aprite le finestre, aria nuova in cucina.

Ora vado, non vorrei perdermi il Tg5, magari imparo a intrecciare corone di margherite…

About Simone Rausi

Quando nacque a Catania nel 1986, Pippo Baudo urlò “Fantastico!”. Già, la settima edizione era in onda su Raiuno in quel momento. Ha divorato decenni di fiction e programmi tv prima di laurearsi in Scienze della comunicazione. Ha fatto lo speaker, il giornalista, il blogger e attualmente è copywriter presso un’agenzia di pubblicità (ma sua nonna dice in giro che fa il copriwater). Ha scritto un romanzo sui carciofi ma non ne mangia uno da anni. Lo trovate su tutti i social network del mondo… o davanti qualche schermo.

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